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L'indagine del Nas

L'indagine del Nas

Scandalo Asl, confermati domiciliari per Schiavone ma Riesame ridimensiona accuse

Conferma dell'ordinanza anche per Stabile. Tornano liberi Tamara Bonacci e l'imprenditore Marino. Salta l'udienza per Carizzone: notifica inviata per errore al carcere

Confermati gli arresti domiciliari per Michele Schiavone, il patron delle strutture per pazienti psichiatrici Emme Due, coinvolto nello scandalo Asl. Lo hanno deciso i giudici della dodicesima sezione del tribunale del Riesame presieduta dal giudice Sabella.

I giudici, pur confermando la misura cautelare, hanno annullato parzialmente le accuse mosse a Schiavone che resta ristretto in casa per un'ipotesi di corruzione. Confermata la misura cautelare ai domiciliari anche per Antonio Stabile e per il commercialista di Teverola Antonio Scarpa (scarcerato però dal gip prima della decisione del Riesame e che quindi resta libero). 

I giudici, invece, hanno disposto la libertà per Tamara Bonacci, dipendente di Schiavone, per la mancanza della gravità indiziaria. Lascia i domiciliari anche l'imprenditore Alberto Marino. Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Luigi Iannettone, Gianluca Di Matteo, Giuseppe Stellato, Raffaele Costanzo, Filippo Santagata ed Alfonso Quarto. 

Capitolo a parte merita l'ex direttore del Dsm Luigi Carizzone, ritenuto il fulcro dell'indagine dei Nas di Caserta. Un errore della notifica della fissazione dell'udienza ha provocato lo slittamento del suo Riesame alla prossima settimana. L'atto giudiziario è stato infatti inviato per errore al carcere mentre l'indagato, difeso dagli avvocati Giovanni Cantelli e Raffaele Costanzo, si trova ai domiciliari. 

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