Cronaca

Allevatore bufalino fa condannare l’Asl

La controversia nata per i pagamenti dei vaccini

L'Asl di Caserta condannata al pagamento delle spese di lite nei confronti di un allevatore bufalino. Il giudice Pasquale Ucci del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha stabilito che l’azienda sanitaria locale di Caserta è tenuta al pagamento delle spese di giudizio per un importo di circa 3500 euro nella controversia avente ad oggetto contratti ed obbligazioni varie pendenti tra l’Asl ed A.C., allevatore con azienda bufalina a Santa Maria La Fossa, difeso dall'avvocato Giuseppina Letizia. 

Oggetto della controversia sono le  verifiche a pagamento sull'uso illegittimo del vaccino RB51che l’Asl impone agli allevatori. Nello specifico, seguendo una nota della Regione Campania, l’Asl per effettuare un prelievo su capi di bestiame presumibilmente contaminati ed ai quali può esser stato somministrato illegalmente il vaccino RB51 ,percepisce un compenso di circa 6 euro per prelievo. 

Molti allevatori hanno accettato queste verifiche a pagamento ma A.C. non volle sottostare alla verifica ed inoltrò una serie di diffide nei riguardi dell’Asl, adducendo come motivazione la mancata necessità del riscontro data la salubrità certificata dei suoi capi di bestiame. 

L'Asl però inoltrò un decreto ingiuntivo volto al pagamento delle mancate verifiche di cui si rese responsabile A.C., cui fece opposizione il suo legale ottenendo il riconoscimento da parte del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere della somma risarcitoria.

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