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Il medico vince la sua battaglia legale

Il medico vince la sua battaglia legale

Indennità non pagate, Asl condannata a versare 18mila euro a medico

Il professionista della Guardia Medica vantava un "sospeso" per 20mila ore lavorative

Asl di Caserta condannata al pagamento di oltre 18mila euro in favore di un medico addetto al servizio di continuità assistenziale (la ex guardia medica) di Marcianise. E' stata questa la decisione del giudice del lavoro per il pubblico impiego di Santa Maria Capua Vetere.

Il medico, assistito dall’avvocato amministrativista Paolo Centore, si era rivolto alla magistratura perché non aveva ricevuto il pagamento di alcune indennità (88 centesimi di euro per ogni ora lavorata) dovute in forza della Contrattazione Collettiva Nazionale in relazione al particolare rapporto “in convenzione” che hanno i medici del servizio della Continuità Assistenziale (un tempo denominata Guardia Medica).

L’Asl di Caserta si era difesa sostenendo che tali indennità erano ricomprese nell’onorario professionale corrisposto al medico: il Tribunale tuttavia, accogliendo integralmente la tesi dell’avvocato amministrativista Paolo Centore, ha osservato che le indennità dei medici della Guardia Medica costituiscono emolumenti autonomi rispetto all’onorario professionale, ed ha accolto il ricorso proposto dal difensore, condannando l’Asl al pagamento di 18.223,04 euro oltre interessi legali e spese di giudizio per le oltre 20mila ore di lavoro svolte tra il 2000 ed il 2013.

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