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Sequestri Dia per 2,5 mln a esponenti clan Casalesi su disposizione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere

Caserta - Veicoli, appartamenti, garage e terreni, per un valore di oltre 2,5 milioni di euro, sono stati sequestrati stamani a tre persone ritenute esponenti del clan dei Casalesi. L'operazione e' stata eseguita da personale della Direzione...

Veicoli, appartamenti, garage e terreni, per un valore di oltre 2,5 milioni di euro, sono stati sequestrati stamani a tre persone ritenute esponenti del clan dei Casalesi. L'operazione e' stata eseguita da personale della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli in esecuzione di due decreti di confisca e uno di sequestro beni, emessi dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. I provvedimenti riguardano tre persone attualmente detenute.

Il primo provvedimento riguarda Antonio Santamaria, attualmente detenuto. L'autorità giudiziaria ha disposto la confisca di un'auto Alfa Romeo 'Mito' e di una moto Yamaha 'Yzf-R1' oltre all'applicazione della sorveglianza speciale con obbligo si soggiorno nel comune di residenza per due anni e due mesi. L'uomo, ritenuto appartenente al clan, gruppo Zagaria, secondo l'accusa ha agevolato il gruppo criminale avendo funzioni logistiche e operative. Il 14 dicembre scorso fu sopposto a fermo per estorsione e poi condotto presso il carcere di Carinola dove è ancora rinchiuso. La confisca ha riguardato veicoli di cui Santamaria si serviva per una sorta di 'pattugliamento' del comprensorio di residenza.
Il secondo provvedimento riguarda Assunta D'Agostino, detenuta, e prevede la confisca di due appartamenti e 5 garage a Castelvolturno, di cui era proprietaria. La donna, per anni compagna di Domenico Bidognetti fino a quando non è divenuto collaboratore di giustizia, è stata tra i destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, il 7 aprile 2008, dal gip di Napoli perché indiziata di aver partecipato all'associazione di tipo mafioso dei Casalesi. Tra i destinatari di quello stesso provvedimento anche altri esponenti di primo piano dell'organizzazione criminale tra cui Francesco Bidognetti, Giuseppe Setola e Alessandro Cirillo, ritenuti i responsabili della strage dei sei extracomunitari trucidati a Castelvolturno il 18 settembre 2008. L'ultimo provvedimento eseguito dalla Direzione investigativa antimafia di Napoli riguarda Raffaele Cantone, detenuto. Per lui, i magistrati hanno disposto il sequestro di un terreno e di tre veicoli. Cantone era inserito, in una posizione di vertice, nel gruppo camorrista dei 'Malapelle', soprannome della famiglia Cantone. Un'organizzazione che aveva intensi rapporti con il gruppo camorrista di Parete, a sua volta direttamente legato ai Bidognetti. L'uomo è stato protagonista di fatti eclatanti, tra cui il concorso nell'omicidio di Salvatore Coronella, ucciso, per errore di persona, al posto di Pasquale Fedele che doveva pagare con la morte l'affronto arrecato ad Angela Barra, già compagna del capoclan Francesco Bidognetti detto 'Cicciotto 'e mezzanotte'. La donna decise di vendicarsi con lui perché l'uomo volle interrompere la loro relazione. Barra decise così di far credere a Bidognetti che Fedele la stesse insidiando e che le aveva bruciato il portone di casa. Per questo il capoclan ne aveva ordinato la morte.

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