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Strage di uccelli anche nel casertano. Gli esperti si interrogano sulle cause di queste misteriose morti

Marcianise - Un tappeto di uccelli morti sulla Stradale Sannitica a ridosso del multiplex Big Maxicinema. E' quello che è successo a Marcianise lo scorso 1 gennaio. Uno scenario apocalittico che ricorda le atmosfere hitchockiane del film "Uccelli"...

Un tappeto di uccelli morti sulla Stradale Sannitica a ridosso del multiplex Big Maxicinema. E' quello che è successo a Marcianise lo scorso 1 gennaio. Uno scenario apocalittico che ricorda le atmosfere hitchockiane del film "Uccelli" quello che si è presentato agli avventori della famosa multisala casertana. Centinaia di esemplari di Storni (Sturnus Vulgaris) che cadevano a terra stramazzati e moribondi senza che nessuno potesse aiutarli. La notizia era passata sotto tono, ma ora che altre vicende molto simili alla suddetta si stanno verificando in altri luoghi del mondo, come ad esempio negli Stati Uniti, Svezia, ed il recente caso italiano di Faenza, ornitologi e naturalisti si interrogano sulle cause di questa strage.
Quasi quattrocento tortore, specie molto diffusa nel Faentino, sono morte per motivi ancora misteriosi, facendo seguito alla strage di merli (oltre cinquemila) registrata il giorno di Capodanno a Beebe, nell'Arkansas, seguiti da duemila pesci tamburo pancia all'aria sulla superficie del fiume Arkansas.

Altri cinquecento uccelli sono stati ritrovati pochi giorni fa su un'autostrada vicino a Baton Rouge, capitale della Lousiana, a circa 500 chilometri da Beebe. In questo caso, secondo gli esperti, sarebbero stati sbalzi di corrente sui cavi dell'alta tensione ad aver causato la morte dei volatili. Per gli esperti, dunque, gli eventi non sarebbero collegati tra di loro. Ma tempo due giorni, e anche nel Kentucky si è verificata una strage di merli. La misteriosa morìa è stata segnalata il 5 gennaio dal Wwf in Svezia, nei dintorni della cittadina di Falkoeping, la morte di una cinquantina di corvi.
"Non penso che ci siano collegamenti tra i casi citati dai media e quello casertano - ha spiegato il presidente della Lipu Campania Matteo Palmisani - in quanto si tratta di specie diverse tra di loro. In ogni caso ho raccolto io stesso il giorno 3 gennaio alcuni esemplari e li ho portati sia al responsabile Uop Veterinaria dell'Asl di Caserta dott. Santamaria, sia al Corpo Forestale dello Stato. Non c'è dubbio che si sia trattato di una catastrofe e attendiamo l'esito degli esami autoptici". Tuttavia sono in molti a chiedersi perchè ciò sia successo proprio il giorno di Capodanno in quella zona specifica: si tratta di una causa di tipo ambientale o c'è lo zampino dell'uomo?

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