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Camorra, in cella latitante ritenuto uno dei piu' fidati luogotenenti di Nicola Schiavone figlio di 'Sandokan'

San Cipriano d'Aversa - Nella mattinata odierna, la Squadra Mobile di Caserta, nell'ambito di indagini coordinate dalla Procura Distrettuale di Napoli, ha tratto in arresto il latitante DI PUORTO Sigismondo, nato a San Cipriano d'Aversa il 2.3...

Nella mattinata odierna, la Squadra Mobile di Caserta, nell'ambito di indagini coordinate dalla Procura Distrettuale di Napoli, ha tratto in arresto il latitante DI PUORTO Sigismondo, nato a San Cipriano d'Aversa il 2.3.1972, elemento di spicco del clan dei casalesi-gruppo Schiavone, ritenuto uno dei più fidati luogotenenti di SCHIAVONE Nicola, figlio di Sandokan, da cui aveva ereditato la reggenza dell'organizzazione dopo il suo arresto per il triplice omicidio di Giovanni Battista Papa, Modestino Minutolo e Francesco Buonanno.
Sigismondo Di Puorto, alias "Sergio", era latitante dal marzo scorso ed è destinatario di due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip presso il Tribunale di Bologna in relazione ai reati di associazione di stampo mafioso ed estorsione aggravate dall'avere agito al fine di agevolare l'organizzazione camorrista degli Schiavone.
Le misure scaturivano dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Modena e dal G.I.C.O. di Bologna sulle infiltrazioni dei "casalesi" in Emilia Romagna ed in particolare sulle attività estorsive condotte da esponenti del clan, tra cui appunto Sigismondo Di Puorto, nei confronti di imprenditori del casertano che vi si erano insediati da tempo.

DI PUORTO Sigismondo è stato rintracciato a seguito di un blitz della Squadra Mobile di Caserta all'interno di un'abitazione di Via Tagliamento a San Cipriano d'Aversa e veniva bloccato dopo un inutile tentativo di fuga attraverso i tetti. All'interno dell'abitazione dove era ospitato, in una camera da letto, sono stati rinvenuti, oltre ai suoi abiti ed effetti personali tra cui una foto del figlio minore, una parrucca, circa 700 euro e due dosi di cocaina.
Fermato un intero gruppo familiare, composto da 5 persone, che aveva ospitato nella sua abitazione il latitante, la cui posizione è al vaglio degli investigatori della Squadra Mobile.

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