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Tragedia operai Capua, eseguito esame autoptico: oggi i funerali

Capua - Ieri 15 settembre si sono svolte presso l'istituto di medicina legale dell'azienda ospedaliera 'S.Anna e S.Sebastiano' di Caserta le autopsie dei tre operai, morti sabato scorso a Capua. I tre, dipendenti di una ditta esterna di Afragola...

Ieri 15 settembre si sono svolte presso l'istituto di medicina legale dell'azienda ospedaliera 'S.Anna e S.Sebastiano' di Caserta le autopsie dei tre operai, morti sabato scorso a Capua. I tre, dipendenti di una ditta esterna di Afragola, stavano lavorando ad un silos nello stabilimento chimico farmaceutico della multinazionale olandese DSM. Il loro compito era rimuovere un'impalcatura utilizzata da un'altra ditta incaricata per la manutenzione chimica della struttura. Ed invece, un'esalazione di una miscela di azoto ed elio, presente impropriamente nella cisterna li ha uccisi quasi subito.

L'esame autoptico effettuato alla presenza dei quattro consulenti nominati dalla procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e dal sostituto procuratore, Donato Ceglie sembra che abbia mostrato evidenti segni di intossicazione da sostanze utilizzate per la manutenzione del silos. Il pm ha anche disposto il sequestro di una campionatura di particelle di azoto presenti nel silos della morte. Il prelievo è stato eseguito dai vigili del Fuoco e da funzionari dell'Asl. Si tratta della sostanza che, secondo una prima valutazione degli esperti, era presente per l'80 per cento all'interno del silos, e che miscelata all'elio avrebbe costituito una miscela gassosa letale per i tre operai morti.
In serata le salme dei tre operai, Giuseppe Cecere, Antonio Di Matteo e Vincenzo Musso, sono state restituite alle rispettive famiglie. Oggi 16 settembre si celebreranno i funerali dei tre a Capua, Macerata Campania ed Afragola. Le tre città dove le vittime residevano. Completata anche la notifica di tutti gli avvisi di garanzia. Sono ben ventuno le persone, che risultano indagate per omicidio colposo e per omissione dolosa di presidi antinfortunistici. I nominativi degli indagati non sono stati resi noti, ma probabilmente si tratta dei rappresentanti delle sei ditte che operavano a diverso titolo all'interno dello stabilimento olandese. Sarebbero coinvolte la committente ditta olandese, la 'DSP', responsabile della sicurezza nello stabilimento, le imprese 'Rivoira' di Anagni, per il settore chimico e la 'Errichiello' di Afragola, che curava la manutenzione delle strutture edili. I tre operai morti erano prorpio dipendenti della ditta afragolese.

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