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Accoltellano 25enne riducendolo in fin di vita: arrestati due albanesi per tentato omicidio

Marcianise - Nella scorsa notte i militari della compagnia carabinieri di Santa Maria Capua Vetere hanno tratto in arresto due soggetti stranieri di nazionalita' albanese, Armant Sefa classe '77 e residente a Marcianise ed Eemerland Perra, classe...

Nella scorsa notte i militari della compagnia carabinieri di Santa Maria Capua Vetere hanno tratto in arresto due soggetti stranieri di nazionalita' albanese, Armant Sefa classe '77 e residente a Marcianise ed Eemerland Perra, classe '82, in Italia senza fissa dimora, poiche' entrambi responsabili di tentato omicidio a danno di un ragazzo di Marcianise, Z.A., classe '85.
Nella tarda serata di ieri presso un distributore di benzina a Marcianise in via martin Luther King, si sono resi protagonisti di una violenta lite dovuta a futili motivi. I cittadini albanesi, infatti, secondo quanto ricostruito dai militari della stazione di Marcianise in collaborazione con personale del nucleo operativo della compagnia di Santa Maria Capua Vetere, gia' nella serata di sabato avevano avuto una discussione con il titolare di un bar sito nei pressi dello stesso distributore che li aveva ripresi perche', ubriachi, infastidivano gli avventori presenti nel locale. Dopo questa preliminare diatriba i due stranieri promettevano al titolare con tono minaccioso che sarebbero ritornati la sera successiva, cosa che relamente e' accaduta.

Anche ieri sera infatti, era iniziato un forte scontro verbale tra il titolare e i gia' citati stranieri pero' questa volta la lite e' sfociata in un' aggressione a Z.A., amico e dipendente del titolare del bar, che si era posto in difesa del barista. Gli stranieri lo hanno colpito ripetutamente con un' arma da taglio ed un bastone di acciaio, tanto che il ragazzo giungeva presso l'ospedale di Marcianise in stato comatoso per le percosse subite e per tre coltellate, due all'addome ed una alla testa. Le condizioni sono apparse subito gravi anche se poi durante la notte l'emergenza e' rientrata e la vittima, rifiutando il ricovero, e' stato rilasciato dal locale nosocomio con l'obbligo di continuare le terapie necessarie presso il proprio domicilio. Le immediate ricerche, supportate anche dalle numerose testimonianze di alcuni giovani presenti al momento dell'aggressione, hanno permesso poco dopo di bloccare in via Gandhi uno dei due aggressori, Sefa, a bordo di autovettura modello Audi A3, all'interno della quale venivano rinvenuti indumenti macchiati di sangue nonche' il bastone di acciaio utilizzato poco prima per colpire la vittima. L'uomo all'atto del fermo ammetteva quasi immediatamente la propria colpevolezza e indicava anche un' abitazione in cui poter rintracciare un altro suo complice, il Perra, che effettivamente si era nascosto proprio dove indicato dal Sefa.
I testimoni successivamente chiamati in caserma, hanno riconosciuto gli aggressori, l'auto da loro utilizzata per la fuga e il bastone d'acciaio utilizzato per l'atto violento. Sono ancora in corso indagini al fine di identificare ulteriori complici della violenta spedizione organizzata dai soggetti sopra indicati. Arrestati., espletate formalita' di rito, sono stati associati alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

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