Scoperta piantagione di marijuana sul Matese: sotto sequestro oltre 10 chilogrammi di droga

Castello del Matese - Ancora un durissimo colpo nella lotta alla produzione e al traffico di droga è stato inferto dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, al comando del Capitano Salvatore Vitiello, i quali hanno rinvenuto e...

Ancora un durissimo colpo nella lotta alla produzione e al traffico di droga è stato inferto dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, al comando del Capitano Salvatore Vitiello, i quali hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro una piantagione di "marijuana". Nella circostanza sono stati i Carabinieri della Stazione di San Gregorio Matese con i Marescialli Giovanni Orsi e Giacomo Monacelli, che dopo una breve attività investigativa hanno rinvenuto a Castello del Matese, in una località conosciuta come "Valle dell'inferno", di proprietà demaniale, circa un centinaio di piante dell'altezza di oltre un metro e mezzo, dalle quali sarebbero stati ricavati oltre 10 chilogrammi di sostanze stupefacenti. La droga immessa sul mercato locale dello spaccio avrebbe fruttato per i "pusher" della zona decine di migliaia di euro.
L'attività investigativa ora prosegue proprio per accertare chi sia il responsabile della coltivazione illegale. Soltanto quindici giorni fa finì sotto sequestro un'altra piantagione di "marijuana" per oltre 80 chilogrammi di stupefacenti e un insospettabile infermiere fu arrestato dai Carabinieri di Piedimonte Matese. Queste ultime comunque non sono le prime piantagioni che vengono scoperte nel matesino, infatti altri sequestri record sono stati eseguiti dai Carabinieri negli ultimi anni, il più clamoroso avvenne circa due anni fa quando furono sequestrate oltre 3.000 piante per un peso complessivo di circa 3 quintali di "marijuana". Dall'inizio del 2010 i Carabinieri di Piedimonte Matese hanno sferrato una vera e propria controffensiva contro i "mercanti di morte", ben ventisei sono in totale le persone tratte in arresto e oltre cento quelle denunciate per detenzione illegale, produzione, spaccio e traffico di stupefacenti. Ad Alife, l'ultima persona finita nei guai proprio per droga è F.P., 28enne, residente in via Salvatore di Giacomo, il quale è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere perché sorpreso dagli uomini del Nucleo Radiomobile alla guida della sua Renault Clio sotto l'influenza di sostanze stupefacenti del tipo "hashish". I militari hanno anche richiesto alla Prefettura la revoca della patente di guida per il 28enne. Nella periferia di Piedimonte Matese, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, guidati dal Maresciallo Giuseppe Calabrese e quelli della Stazione di Ailano con il Maresciallo William Salvatore, hanno arrestato in flagranza di reato tre pregiudicati, Faical Bouhajeb, 32enne, Ramzi Idoudi, 28enne e Yassine Snani, 30enne, tutti di origine tunisina, i quali avendo a loro carico vari precedenti di reato e un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, sono finiti in manette e trasferiti presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
Una denuncia a piede libero è invece scattata nei confronti B.K., 28enne ed M.N., 46enne, entrambi nord africani, in quanto essendo sprovvisti di regolare permesso di soggiorno dovranno rispondere del reato di ingresso e soggiorno illegale sul territorio dello Stato. Infine sempre a Piedimonte, i militari della locale Stazione, hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione con contestuale sospensione della pena nei confronti di un pregiudicato di origine albanese M.S., 30enne, domiciliato a Piedimonte Matese, in quanto condannato alla pena di anni uno di reclusione per reati in materia di stupefacenti e immigrazione clandestina.

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