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Momenti di tensione al banchetto 'No ampliamento Cementir'

Caserta - Domenica 5 Settembre 2010 si è tenuta a Maddaloni, in Piazza Vittoria, la manifestazione del Comitato "No Ampliamento Cementir", volta a raccogliere le firme necessarie per depositare al Consiglio Comunale della città la petizione...

Domenica 5 Settembre 2010 si è tenuta a Maddaloni, in Piazza Vittoria, la manifestazione del Comitato "No Ampliamento Cementir", volta a raccogliere le firme necessarie per depositare al Consiglio Comunale della città la petizione popolare contro i progetti dell'impresa di Caltagirone.La Cementir infatti vuole procedere all'aumento dell'attività estrattiva in una zona sottoposta a diversi vincoli (paesistico, rimboschimento, idrogeologico, aree percorse da incendi boschivi), oltre ad essere un sito a rischio frana.Ironia della sorte, l'area in cui dovrebbe esserci lo sbancamento è nel futuro perimetro del Parco Urbano dei Colli Tifatini!Ci sono poi ben due pareri tecnici negativi: quello del Comune e quello della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania.Il Comitato si batte per la riqualifica ambientale del territorio e la conseguente tutela dei posti di lavoro anche grazie all'apertura del nuovo Policlinico, bloccato proprio a causa dell'incompatibilità con la presenza di industrie dannose come gli altiforni, che addirittura dovrebbero essere riconvertiti in inceneritori, tanto per aumentare la diffusione di malattie respiratorie e tumori tra la popolazione, già pesantemente colpita rispetto alla media nazionale.Durante la manifestazione, inizialmente pacifica, ci sono stati momenti di tensione, dovute ad incomprensioni tra gli "schieramenti" in campo, dato che la piazza si era riempita di lavoratori della Cementir e delle ditte ad essa collegate, aizzati contro i membri del Comitato, accusati ingiustamente di volergli togliere il lavoro.Un delegato sindacale è salito abusivamente nella sede del PD, strappando lo striscione che era sul balcone, sul quale era scritto "no all'ampliamento Cementir".Dopo questi incresciosi episodi, si è ristabilita la calma, ed intervenuto un delegato della Cementir, che ovviamente ha negato tutto descrivendo la sua azienda come immacolata.Tra gli altri interventi c'è stato quello di Gianroberto Zampella, delegato delle due associazioni Radicali casertane, la "Luca Coscioni" e "Legalità e Trasparenza", che ha spiegato come solo la chiusura degli stabilimenti, l'apertura del Nuovo Policlinico e del Parco Urbano (con la creazione di piste ciclabili, percorsi di mountain bike e trekking, aree dedicate al free climbing e la diffusone di Bed&Breakfast nei centri storici delle città e dei paesi pedemontani) possa dar vita ad un recupero di quelle che erano zone meravigliose, oltre che favorire il lavoro dove si sfiora il 40% di disoccupazione giovanile.

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