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Perito balistico e consorte arrestati per detenzione illegale di armi da fuoco

Santa Maria Capua Vetere - Nella mattinata di ieri, a conclusione di una prolungata attivita' di perquisizione locale finalizzata alla ricerca di armi illegalmente detenute, avviata nella serata precedente, i carabinieri del nucleo operativo di...

Nella mattinata di ieri, a conclusione di una prolungata attivita' di perquisizione locale finalizzata alla ricerca di armi illegalmente detenute, avviata nella serata precedente, i carabinieri del nucleo operativo di Santa Maria Capua Vetere, coadiuvati da un militare artificiere del nucleo investigativo cc di Caserta e da personale di rinforzo del 10° btg. cc "Campania", hanno arrestato due persone ritenute responsabili di "concorso in ricettazione e detenzione illegale di armi da fuoco e munizionamento". Si tratta di Gabriele D'Addio cl. 1957, residente in via Galatina a Santa Maria Capua Vetere, ex titolare di armeria, nonche' perito balistico; Antonietta Lebbioli cl. 1962, moglie convivente del citato D'Addio.

Nella circostanza, i militari operanti hanno rinvenuto nella disponibilita' dei predetti armi da fuoco e munizioni, occultate all'interno del cestello della lavatrice, nel sottotetto dell'appartamento e in una pertinenza attigua all'abitazione. Poco prima dell'inizio della perquisizione, la Lebbioli aveva tentato di eludere l'attivita' di perquisizione lanciando dalla finestra del bagno alcune buste, successivamente recuperate, contenent un fucile mitragliatore modello ak-47 "kalashnikov" con matricola abrasa e. 1.000 cartucce circa vario calibro.Il laboratorio posto al piano interrato dell'abitazione e i locali in passato adibiti ad armeria, ubicati in via Luigi Sturzo, sono stati sottoposti a sequestro unitamente alle armi ed al munizionamento.
Gli arrestati, dopo le formalita' di rito, sono stati associati rispettivamente alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere ed al carcere femminile di Pozzuoli.Proprio per via del delicato incarico di perito balistico ricoperto dal D'Addio (dal 2009 iscritto all'albo del tribunale di Santa Maria Capua Vetere), gli organi giudiziari sono stati immediatamente informati della vicenda che lo ha visto coinvolto.

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