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Truffa su schede telefoniche, Guardia di Finanza sequestra 374.918 prepagate

Caserta - Carte prepagate telefoniche rigorosamente false, la cui vendita avrebbe fruttato al gruppo criminale oltre 2,5 milioni di euro. I militari della Guardia di Finanza su disposizione dell'autorità giudiziaria di Catania, hanno notificato...

Carte prepagate telefoniche rigorosamente false, la cui vendita avrebbe fruttato al gruppo criminale oltre 2,5 milioni di euro. I militari della Guardia di Finanza su disposizione dell'autorità giudiziaria di Catania, hanno notificato un'ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di quattro persone, residenti nelle province di Catania, Verona e Torino, per associazione a delinquere finalizzata alla truffa. I quattro sono i responsabili della produzione e commercializzazione delle schede prepagate 'UniCa - Servizi di ricarica del gruppo Alexia', da 5 e 10 euro, che dovevano servire, in teoria, per ricaricare tutti i telefoni mobili delle compagnie Tim, Vodafone, H3G e Wind, ma che in realtà non avevano alcun valore. L'indagine è partita dopo diversi esposti e denunce presentate a Catania da cittadini che, dopo aver regolarmente acquistato la ricarica presso le rivendite autorizzate, constatavano il mancato accredito da parte delle compagnie telefoniche del valore della ricarica stessa. I militari hanno accertato che le quattro compagnie telefoniche erano completamente all'oscuro di questo nuovo tipo di ricarica telefonica e, su disposizione della locale Procura, sono state eseguite perquisizioni a Milano, Torino, Verona, Caserta, Catania, il cui esito ha portato gli inquirenti ad emettere un decreto di sequestro preventivo delle schede "Unica" su tutto il territorio nazionale. Sei i responsabili denunciati: in tutta Italia sono state sequestrate 374.918 schede telefoniche prepagate da 5 e 10 euro che, una volta immesse in commercio. avrebbero fruttato all'organizzazione criminale circa due milioni e mezzo di euro.

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