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20100512064324_usura_estorsioni

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Usura ed estorsione, Gdf sgomina banda e sequestra beni per 2.500.000 Euro

Caserta - A seguito dell'operazione portata a termine in data 17.03.2010, con l'esecuzione di NR. 8 fermi di persone gravemente indiziate di delitto, emesse dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, sette dei quali convalidati...

A seguito dell'operazione portata a termine in data 17.03.2010, con l'esecuzione di NR. 8 fermi di persone gravemente indiziate di delitto, emesse dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, sette dei quali convalidati dal GIP presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, per i reati di usura ed estorsione nei confronti di vari imprenditori del casertano, la Guardia di Finanza della Compagnia di Marcianise congiuntamente ai Carabinieri del Comando Compagnia di Montesarchio, in data 11.05.2010, hanno dato esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo e per equivalente emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti degli indagati D'Ambrosio Vincenzo D'Ambrosio Mario, D'Ambrosio Domenico, D'Ambrosio Assuntino, D'Ambrosio Alfonso, D'Ambrosio Angelina, D'Ambrosio Giuseppe, D'Addio Vincenzo, PISCITELLI Francesca, D'ADDIO Angelo.
Per tutti costoro l' A.G. delegante, a seguito dell'attività investigativa svolta dal personale della Guardia di Finanza di Marcianise e dai Carabinieri di Montesarchio, ha disposto, prima il provvedimento cautelare personale e successivamente, sulla scorta dei riscontri e degli accertamenti patrimoniali effettuati dalla Guardia di Finanza, quella reale, ritenendoli responsabili del reato di usura ed estorsione.
L'operazione ha portato al sequestro di beni e somme di denaro e ha come presupposto giuridico l'art. 322-ter del c.p. e l'articolo 12 sexies della legge 356/1992, che prevedono, rispettivamente, il sequestro per equivalente, finalizzato alla confisca, dei beni costituenti il prezzo o il profitto del reato (gli interessi usurai), fino alla concorrenza della somma di euro 372.550,00, da rinvenirsi nel patrimonio degli indagati, nonché del sequestro preventivo finalizzato alla confisca dei beni risultati nella disponibilità degli indagati e dei loro nuclei familiari che hanno evidenziato una sproporzione non giustificata tra i redditi dichiarati e le disponibilità patrimoniali e finanziarie.

In particolare, sono stati posti sotto sequestro nr. 1 azienda, nr. 11 fabbricati, nr. 7 terreni, nr. 10 autoveicoli, nr. 1 motoveicolo, disponibilità finanziarie, polizze assicurative e rapporti bancari per un valore complessivo di oltre 2.500.000,00 di Euro.
Occorre rimarcare che con l'applicazione di strumenti legislativi, quali il sequestro preventivo ed il sequestro per equivalente, che consentono l'aggressione dei beni illecitamente realizzati, è stato possibile privare il sodalizio criminale dei mezzi e dei capitali utilizzati nell'attività usuraia nonché del patrimonio illegalmente conseguito.

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