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Droga e immigrazione, blitz dei Carabinieri, raffica di arresti e denunce

Piedimonte Matese - Ennesimo blitz antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, con l'obiettivo principale di contrastare proprio il fenomeno dell'uso e dello spaccio di stupefacenti, nonché quello dei reati in materia di...

Ennesimo blitz antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, con l'obiettivo principale di contrastare proprio il fenomeno dell'uso e dello spaccio di stupefacenti, nonché quello dei reati in materia di immigrazione clandestina. Ad agire i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Piedimonte e quelli della Stazione di Ailano, che hanno setacciato palmo a palmo i comuni del comprensorio matesino e dei territori limitrofi. A Piedimonte Matese, nei pressi della villa comunale, poco prima della mezzanotte sono stati identificati dieci giovani di età compresa tra i 18 e i 22 anni, tutti residenti tra Piedimonte e i comuni circostanti. Nei loro confronti è scattata una denuncia per detenzione illegale di sostanze stupefacenti, in particolare "hashish" e "marijuana", con il sequestro di modiche quantità di cui erano in possesso. Le successive indagini saranno finalizzate ad accertare se le dosi di droga fossero destinate solo all'uso personale o anche allo spaccio locale. Nella periferia del capoluogo matesino, alle prime luci dell'alba, sono invece finiti nella rete dell'Arma tre extracomunitari, di origine nordafricana, due 20enni e un 38enne, che in quanto privi di regolare permesso di soggiorno sono stati denunciati per il reato di ingresso e soggiorno illegale sul territorio nazionale. Le manette invece sono scattate ai polsi di Ahmed Khaied, 21enne, e Karim Camara, 25enne, anche loro immigrati di origine nordafricana, sul cui conto i Carabinieri hanno scoperto che da oltre due anni pendeva un provvedimento di espulsione, a cui gli stessi non avevano mai ottemperato. Entrambi sono stati trasferiti nelle camere di sicurezza dell'Arma in stato di arresto, in attesa che nei prossimi giorni sia fissato il processo per direttissima presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Nei confronti dei cinque clandestini sono comunque in corso ulteriori indagini per accertare se siano coinvolti o meno in altre attività illegali in "Terra di Lavoro".

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