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Rapine, percosse e minacce agli esercenti: stanata banda

Caserta - Nell'ambito di mirate attività volte al contrasto della criminalità diffusa, alle prime ore di ieri mattina, personale della squadra mobile di Caserta, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, ha eseguito l'ordinanza di custodia...

Nell'ambito di mirate attività volte al contrasto della criminalità diffusa, alle prime ore di ieri mattina, personale della squadra mobile di Caserta, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, ha eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere nr.3626/rgnr e nr. 2547/10 Rg Gip emessa, per concorso in tentata rapina aggravata, lesioni personali aggravate, danneggiamento aggravato continuato, dall'ufficio gip presso il tribunale di Santa Maria C. V., su richiesta della locale procura, nei confronti dei pregiudicati: Danny Agostino Merola di 19 anni da Caserta; Davide Reale di anni 23 da Casagiove; Silvio Vespignani di anni 22 da Caserta.
La misura restrittiva si riferisce al tentativo di rapina perpetrato dai prefati il 9 febbraio scorso, nei confronti del titolare di una nota autoscuola di Caserta, che veniva minacciato con il collo di una bottiglia e, nel tentativo di difendersi, anche ferito ad una mano.

Solo il sopraggiungere delle volanti della questura impediva la consumazione del reato in quanto all'arrivo degli agenti i malviventi si dileguavano tra la folla che si era creata attirata dalle invocazioni di aiuto delle vittima che era stata anche selvaggiamente percossa.Le successive indagini, affidate dal capo della squadra mobile al sostituto commissario Rosa Cimmino, oltre alla individuazione dei responsabili, consentivano di appurare la esistenza di una "banda", nella quale il Merola ricopriva un ruolo di vero e proprio capo, che sistematicamente poneva in essere atti di prevaricazione e di violenza nei confronti di altri commercianti della zona da cui pretendevano consumazioni gratuite, molestando continuamente clienti e passanti, al punto da costringere alla chiusura l'esercente di un bar che, a causa dei "raid" della banda, aveva progressivamente visto allontanarsi la clientela.
Il clima di intimidazione instaurato tra i commercianti spiegava la iniziale reticenza del titolare della scuola guida che, inizialmente, all'arrivo delle pattuglie, aveva negato di essere stato aggredito a scopo di rapina e di avere avuto un semplice diverbio. Merola Danny e Reale Davide, peraltro, erano gia' stati arrestati in flagranza di reato il 25 febbraio scorso, allorché aggredivano un barista al quale si erano rifiutati di pagare alcune consumazioni; per tali reati erano in regime di arresti domiciliari.

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