menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
20091009162213_guardia_di_finanza_ftv

20091009162213_guardia_di_finanza_ftv

Scoperta maxi evasione perpetrata attraverso frodi carosello

Macerata Campania - Prosegue l'impegno della Guardia di Finanza di Caserta a contrasto dell'evasione fiscale.I finanzieri della Compagnia di Caserta hanno concluso attività ispettive nei confronti di una società a responsabilità limitata che, in...

Prosegue l'impegno della Guardia di Finanza di Caserta a contrasto dell'evasione fiscale.I finanzieri della Compagnia di Caserta hanno concluso attività ispettive nei confronti di una società a responsabilità limitata che, in meno di un anno di attività, ha sottratto all'imposizione componenti positive di reddito per oltre 3 milioni di euro ed iva dovuta per più di 600 mila euro.
La società, operante perlopiù nel settore della commercializzazione di prodotti informatici, pur avendo effettuato cospicui acquisti ed importazioni degli stessi destinati alla rivendita dalla Repubblica di San Marino, da altri Paesi della Comunità europea ed esteri, non ha presentato le previste dichiarazioni dei redditi e dell'i.v.a. ed i conseguenti versamenti delle imposte.
Le violazioni riscontrate costituiscono indice dell'esistenza delle cosiddette "operazioni conduit" o "frodi carosello": meccanismi fraudolenti particolarmente diffusi nel settore merceologico del commercio dei prodotti informatici, finalizzati al raggiungimento di un risultato evasivo e all'incremento dei profitti derivante dallo sfruttamento dei vantaggi concorrenziali legati alla possibilità di praticare prezzi "al dettaglio" maggiormente competitivi.
Tale meccanismo, nella forma più elementare, necessita dell'esistenza di un primo cedente estero comunitario, di un soggetto i.v.a. destinatario finale del bene e di un soggetto giuridico interposto che acquisti il bene in regime di non imponibilità (atteso il principio di tassazione nel Paese di destinazione) dal primo e, successivamente, lo rivenda al secondo con l'applicazione dell'i.v.a. secondo la disciplina nazionale.
In tal modo, il soggetto interposto (definito per questo "missing trader" o "cartiera"), risulta fisiologicamente a debito dell'i.v.a. relativa alle fatture emesse che non provvede mai a versare ma che tuttavia viene detratta dal soggetto a cui il bene viene venduto. Nel contempo, l'inconsistenza patrimoniale e finanziaria dei soggetti interposti, che peraltro concentrano generalmente un gran numero di operazioni in un lasso temporale circoscritto, rende praticamente vana la pretesa erariale.
Nel caso specifico, la società cartiera parrebbe rappresentata dalla società verificata, deponendo in tal senso non solo il significativo debito d'imposta maturato in breve tempo, ma anche la circostanza che la stessa è sprovvista di sede aziendale ovvero di strutture idonee (capannoni, garage, etc.) a consentire il normale esercizio dell'attività di commercio all'ingrosso secondo i volumi d'affari sopra descritti. Basti pensare che la sede legale e operativa coincidono con l'abitazione privata del soggetto denunciato, sita in Macerata Campania (CE).

Le investigazioni condotte dai finanzieri hanno consentito, da una parte, di ricostruire l'ingente volume d'affari prodotto e, dall'altra, di individuare il referente della società verificata che, in ragione della consistente evasione rilevata, è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria competente.
L'operazione di servizio testimonia lo sforzo profuso dalle Fiamme Gialle casertane nel contrasto all'evasione fiscale, a tutela dei pubblici bilanci e del corretto andamento dell'economia.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Campania verso la zona arancione. “Al 90% sarà così”

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Mille “furgoni lumaca” in autostrada contro le chiusure

  • Cronaca

    Boom di guariti nel casertano, contagi in calo

  • Cronaca

    La Procura sequestra il varco d'ingresso al Lidl

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento