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Operazione Capodanno Sicuro, Carabinieri sequestrano un quintale e mezzo di botti

Piedimonte Matese - Il blitz dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese è scattato alle prime luci dell'alba, all'interno del mercato settimanale dove sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro oltre un quintale e mezzo di botti...

Il blitz dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese è scattato alle prime luci dell'alba, all'interno del mercato settimanale dove sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro oltre un quintale e mezzo di botti, messi in commercio senza alcun tipo di autorizzazione e con grave pericolo per l'incolumità pubblica. Il blitz di questa mattina, si inquadra in una vasta operazione predisposta dal Capitano Salvatore Vitiello e condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, diretti dal Maresciallo Giuseppe Calabrese, denominata "Capodanno Sicuro" e si prefigge lo scopo di evitare che con l'approssimarsi delle festività di fine anno si possano verificare incidenti con gravi conseguenze e con effetti talvolta mortali, provocati da botti o marchingegni più simili a vere e proprie bombe che ha giochi pirici.
Durante i controlli sulla regolarità delle licenze e autorizzazioni per la vendita di fuochi pirotecnici e giochi pirici in negozi e bancarelle sparse sul territorio, all'interno del mercato settimanale di Piedimonte Matese, i Carabinieri hanno proceduto al maxi sequestro di fuochi pirotecnici messi illecitamente in vendita, in quanto A.C., 38enne di Alife, era privo di qualsiasi autorizzazione da parte delle Autorità competenti. In queste ore vengono anche verificate le misure di sicurezza obbligatorie per chi tratta con questo tipo di materiale e che non venga ceduto ai minori di anni 14. Ovviamente la finalità principale dei militari è quella di rintracciare e togliere dal mercato il materiale esplodente di genere vietato, ordigni confezionati artigianalmente con grandi quantità di polvere pirica, definiti comunemente "Botti Killer". Un capillare monitoraggio attuato anche con perquisizioni presso abitazioni dove si sospetta vengano nascosti ingenti quantitativi di pericolosi materiali esplodenti. Con questo tipo di operazioni gli uomini dell'Arma puntano soprattutto alla prevenzione per scoraggiare al massimo la vendita e l'utilizzo di botti illegali.

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