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Pizzo di Natale: in arresto tre estorsori clan casalesi. In cella anche Venosa, attore film Gomorra

Castel Volturno - Sei uomini del clan dei Casalesi, tra cui un attore del film Gomorra recluso alla casa di lavoro di Modena, sono stati arrestati a Castel Volturno con l'accusa di racket. Questi arresti rientrano nelle indagini dei carabinieri...

Sei uomini del clan dei Casalesi, tra cui un attore del film Gomorra recluso alla casa di lavoro di Modena, sono stati arrestati a Castel Volturno con l'accusa di racket. Questi arresti rientrano nelle indagini dei carabinieri coordinate dalla Dda di Napoli sul 'pizzo di Natale' ossia sulle estorsioni imposte a commercianti e operatori economici della zona di Castel Volturno nel periodo natalizio. Secondo i militari, gli arrestati sarebbero affiliati alla fazione del clan dei Casalesi.

Giovanni Venosa è uno degli attori di 'Gomorra', film tratto dal libro di Roberto Saviano, ritenuto affiliato ai Casalesi e arrestato dai carabinieri di Mondragone, nel Casertano, in un'operazione antiracket che ha portato a sei arresti.
Il camorrista, ritenuto capo di una fazione del clan, era stato già arrestato il 3 gennaio scorso e, per la sua pericolosità sociale, era stato chiuso in una casa di lavoro a San Giuliano Saliceta, in provincia di Modena. Da qui, tuttavia, aveva continuato a gestire gli "affari", e a imporre il pizzo. Sullo schermo, Venosa ha interpretato il boss che condanna a morte i due ragazzini troppo intraprendenti che volevano diventare camorristi senza prendere ordini da lui. Nella realtà il gruppo guidato da Venosa opera nella zona di Castel Volturno, spesso in contrasto con i camorristi legati a Francesco Bidognetti.
Venosa era il piu' spietato, il piu' spregiudicato del gruppo di estorsori: gli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia, coordinati dal Procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho e i carabinieri della compagnia di Mondragone ricordano in particolar modo un episodio di cui questo criminale e' stato protagonista.
Era il maggio del 2008 quando, in un ristorante del villaggio Coppola (Castelvolturno, Caserta) mentre era in corso una festa di compleanno con oltre cento invitati, Venosa si presento' con due complici dal proprietario del locale. Venosa, nipote del boss Luigi Venosa, uomo di rispetto del clan dei Casalesi, estrasse la pistola dalla cintola e dinanzi alla folla festante minaccio' il titolare del locale per chiedergli il pagamento della tangente. Poi rivolse la pistola contro un'altra persona, che riteneva fosse un poliziotto o un carabiniere e gli ordino' di mostrargli i documenti.

Spiega il procuratore aggiunto De Raho: "Dato inquietante e che lascia ben comprendere l'atmosfera di terrore e di forte intimidazione in cui vive la popolazione di quei territori e' rappresentato dalla constatazione che nonostante l'episodio delle minacce al ristorante si fosse verificato in presenza di numerose persone e con modalita' connotate da spavalderia e platealita', decisive ed esclusive fonti di prova sono state, ancora una volta, le intercettazioni delle conversazioni avvenute nella caserma dei carabinieri di Mondragone tra la vittima ed un soggetto informato della vicenda".
Prima di Venosa, già altri due attori di Gomorra sono finiti in manette: Salvatore Fabbricino, boss di 'Scampia' nel film, accusato da un pentito di spaccio di droga proprio nel quartiere delle Vele; e Bernardino Terracciano, boss della camorra, nel film come nella realtà.

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