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Decesso detenuto con tumore non diagnosticato, denunciati i medici

Santa Maria Capua Vetere - La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha deciso la proroga di 6 mesi dei termini di indagine che vede indagati alcuni medici casertani. Questi ultimi, secondo l'accusa, non avrebbero diagnosticato un...

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha deciso la proroga di 6 mesi dei termini di indagine che vede indagati alcuni medici casertani. Questi ultimi, secondo l'accusa, non avrebbero diagnosticato un tumore a un giovane detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Si tratta di Antonio Rengoni, 31 anni, morto lo scorso agosto dopo aver beneficiato degli arresti domiciliari nel dicembre 2008.

Il legale del giovane ha denunciato i sanitari accusandoli di lesioni colpose. Rengoni, spiega l'avvocato, accusava continui malori accusati ed avrebbe ricevuto per 10 mesi le visite dei sanitari che però non sarebbero riusciti ad individuare la presenza di un tumore.
Il giovane detenuto, rimasto paralizzato agli arti avrebbe chiesto piu' volte di essere sottoposto ad una risonanza magnetica ma senza successo. Il detenuto avrebbe fatto lo sciopero della fame e, a seguito del peggioramento delle sue condizioni di salute fu poi trasportato all'ospedale di Vallo della Lucania. Poi nel settembre 2008 fu operato per una estesa neoplasia da asportare, ma ad agosto di quest'anno Rengoni è morto mentre si trovava agli arresti domiciliari.

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