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Inchiesta Arpac, fu consigiere regionale Ferraro ad acquistare la Porsche al figlio di Mastella

Marcianise - La lussuosa auto del figlio dei Mastella fa parte di uno dei filoni di inchiesta che ieri ha provocato un terremoto giudiziario in Campania con 25 arresti nell'inchiesta aperta dalla Procura di Napoli sull'Arpac. Il filone individua...

La lussuosa auto del figlio dei Mastella fa parte di uno dei filoni di inchiesta che ieri ha provocato un terremoto giudiziario in Campania con 25 arresti nell'inchiesta aperta dalla Procura di Napoli sull'Arpac. Il filone individua rapporti tra la camorra di Marcianise ed il consigliere regionale dell'Udeur Nicola Ferraro durante la campagna elettorale del 2005. Nel contesto di tali legami - che i pm definiscono "inquietanti e indicativi del sistema instauratosi" - si inquadrerebbe anche la vendita di una Porsche Cayenne a Pellegrino Mastella.
Il gip Anna Laura Alfano definisce "episodio di estrema gravità" la vicenda dell'auto, ricostruita nell'esame della posizione del consigliere regionale Ferraro. Tale episodio, secondo il giudice, "attesta non solo che il consigliere regionale era 'al servizio dei Mastella' e non 'della funzione pubblica rivestita", ma anche "l'esistenza di inquietanti collegamenti con esponenti della criminalità organizzata".
A costoro, infatti, secondo le tesi dell'accusa, si sarebbe rivolto Ferraro per acquistare la Porsche Cayenna poi passata a Pellegrino Mastella, un'auto "pagata in contanti, circa 77mila euro". I magistrati della procura sottolineano che "il venditore della vettura risultava essere Tommaso Buttone, zio di Bruno e cognato di Domenico Belforte, uno dei capi della camorra casertana, condannato con diverse sentenze per gravissimi fatti di criminalità organizzata". Per ricostruire il percorso dell'acquisto, del cui pagamento non è stata trovata traccia contabile, sono state utilizzate anche le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, Michele Froncillo.

Secondo Froncillo, fu Ferraro a comprare la Porsche da Buttone: "Lui stesso mi disse - ha raccontato il collaborante - che era in ottimi rapporti proprio con Clemente Mastella, al quale faceva favori di ogni genere. Tra questi, vi era anche il regalo della Porsche che aveva acquistato da Tommaso Buttone".
"La vettura Porsche Cayenne e' stata regolarmente acquistata, e quindi pagata, come da prova documentale". Lo precisa, in una nota, Pellegrino Mastella, assistito dall'avvocato Urbano Del Balzo, in merito a notizie diffuse oggi. La prova, continua la nota, e' "in suo possesso" e verra' prodotta "nelle sedi competenti". Il figlio dell'ex Guardasigilli Clemente Mastella, inoltre, precisa che "la Porsche non e' stata assolutamente oggetto di regalo da parte di chicchessia", ne' di aver "mai conosciuto il titolare dell'autosalone di Marcianise".

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