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Terremoto giudiziario all'Arpac: 25 arresti, coinvolta Sandra Mastella

Caserta - Vasta operazione congiunta dei Comandi Provinciali dei Carabinieri di Caserta e della Guardia di Finanza di Napoli che ha portato alla esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, n. 18 divieti di dimora e...

Vasta operazione congiunta dei Comandi Provinciali dei Carabinieri di Caserta e della Guardia di Finanza di Napoli che ha portato alla esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, n. 18 divieti di dimora e n. 6 misure interdittive del divieto di esercitare l'impresa e la professione nei confronti di politici, dirigenti della P.A., professionisti ed imprenditori campani, a vario titolo coinvolti. Il filone dell'indagine, nella quale sono 25 le misure cautelari personali adottate, riguarda l'Arpac, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale.
In particolare, gli uomini dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno accertato, tra l'altro, l'esistenza di un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie di truffe, falsi, abusi di ufficio, turbative d'asta e concussioni commessi nell'ambito della gestione di appalti pubblici, concorsi finalizzati all'assunzione di personale ed affidamento di incarichi professionali nella Pubblica Amministrazione.
Nell'inchiesta su appalti e assunzioni che ha portato all'emissione di 25 misure cautelari personali risulta indagato anche il presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, destinataria di un provvedimento di divieto di dimora. Secondo le notizie trapelate, si tratterebbe, di un divieto che riguarda la città di Napoli, dove si svolge l'attività istituzionale della Lonardo in qualità di presidente dell'Assemblea L'indagine coordinata dalla sezione reati contro la Pubblica amministrazione della Procura di Napoli e rappresenterebbe uno stralcio della inchiesta principale avviata negli anni scorsi dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, e poi trasmesso a Napoli per competenza territoriale, in cui è coinvolto l'ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella e marito della Lonardo.
Secondo quanto si è appreso, quattro carabinieri ed ufficiale dell'Arma sono entrati nella abitazione della famiglia Mastella a Ceppaloni. Sandra Lonardo risulta destinataria di un provvedimento di divieto di dimora nella città di Napoli nell'ambito dell'inchiesta su assunzioni ed appalti, un filone d'indagine relativo alle attività dell'Arpac.

Ecco i nomi delle persone coinvolte:
Arresti domiciliari sono stati disposti per Luciano Capobianco, ex direttore generale dell'Arpac. Quindici gli indagati per i quali è stato applicato il divieto di dimora nella Regione Campania. Tra loro il presidente consiglio regionale, Sandra Lonardo; il capogruppo alla Regione Fernando Errico; Nicola Ferraro, consigliere regionale; Antonio Fantini, già presidente della Regione Campania e segretario regionale Udeur. Gli altri provvedimenti riguardano Valerio Azzi, imprenditore; Carlo Camilleri, ingegnere e consuocero di Clemente Mastella; Ruggero Cataldi, ex direttore amministrativo Asl Benevento 1; Giuseppe Ciotola, imprenditore; Bruno De Stefano, direttore generale dell'Asl di Benevento; Arnaldo Falato, dirigente dell'Asl Benevento 1; Carmelo Lomazzo, dirigente Arpac; Massimo Menegozzo, dirigente Arpac; Massimo Palmieri, imprenditore; Francesco Polizio, dirigente Arpac; Mario Scarinzi, ex direttore generale dell'Asl Benevento 1. Il divieto di dimora nelle province di Benevento, Caserta e Napoli è stato disposto per Bartolomeo Piccolo, imprenditore, mentre il divieto di dimora nelle province di Benevento e Napoli per Giustino Tranfa, imprenditore, Antonio Zerrillo, ingegnere. La misura interdittiva del divieto di esercitare l'impresa e la professione è stata disposta per gli imprenditori Gaetano Criscione, Francesco Di Palma, Fabrizio Merolla, Claudio Rossi, Fabio Rossi e per il libero professionista Antonello Scocca. I reati ipotizzati vanno, a vario titolo, dall'associazione per delinquere alla truffa ai danni dello Stato, turbativa d'asta, falso in atto pubblico continuato e concussione.

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