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Centauro ventenne travolto da auto pirata

San Nicola la Strada - "Spero che il giovane che mi ha investito ed è scappato via senza prestarmi soccorso, leggendo quest'articolo trovi il coraggio di farsi avanti e di assumersi le sue responsabilità". L'appello viene da Nicola CARDILLO...

"Spero che il giovane che mi ha investito ed è scappato via senza prestarmi soccorso, leggendo quest'articolo trovi il coraggio di farsi avanti e di assumersi le sue responsabilità". L'appello viene da Nicola CARDILLO, ventenne di Via Grotta a San Nicola La Strada, che venerdì mattina, verso le ore 12.00, è stato travolto da un Citroen "C3" di colore nero, guidata da un altro giovane che proveniva da un senso contrario a quello di marcia e che dopo averlo investito è scappato senza prestare soccorso. "Quando sono stato travolto dall'auto" - ha affermato Cardillo - "con il casco che indossavo sono andato a sbattere sul lunotto dell'auto e ho avuto modo di vederlo bene in faccia. Se penso che questo sciagurato poteva uccidermi e mio figlio Vincenzo, di appena un anno e mezzo, poteva rimanere orfano, mi prende una gran rabbia. Faccio un appello al giovane che mi ha investito: vada dai Carabinieri di San Nicola e confessi. D'altra parte" - ha aggiunto - "sono sicuro che il ragazzo sia uscito dal garage di uno dei fabbricati del parco Irene e che invece di fare tutto il giro del parco abbia percorso in senso contrario i pochi metri che lo separano dalla fontana posta al centro dell'incrocio". Il giovane sannicolese venerdì alla 12.00 a bordo del suo motorino, che nell'incidente è andato completamente distrutto, stava percorrendo Via Cairoli e stava recandosi a casa sua in via Grotta. Giunta all'incrocio di via Cairoli con il parco Irene, proprio dove c'è una rotatoria con una fontana, il giovane è stato letteralmente sbalzato dalla C3. Nel tremendo urto il giovane si è procurato una frattura del braccio destro, una lesione all'addome con alcune costole incrinate, un trauma cranico. All'ospedale civile di Caserta dove è stato trasportato, i sanitari lo hanno giudicato guaribile in dieci giorni, ma poteva andare molto peggio. Sarebbe stato sufficiente che avesse sbattuto il capo sul selciato per morire e rimanere soli una vedova ed un orfano. Ci auguriamo che il giovane alla guida dell'auto si presenti spontaneamente ai Carabinieri perché oltre alla denuncia per aver causato l'incidente, verrà accusato anche di omissione di soccorso che farà scattare una denuncia molto più grave. D'altra parte l'investitore non può pensare di farla franca anche perché i Carabinieri stanno visionando i filmati delle telecamere della videosorveglianza cittadina e risalire all'investitore è solo questione di ore.

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