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Stupro bambina, Coisp esprime solidariet a famiglia

Napoli - "Il Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, esprime piena solidarietà alla famiglia della bambina vittima di stupro. Il 12 Settembre a Napoli un cinquantenne, del quale non è stata resa nota l'identità, è stato arrestato con l'accusa di...

"Il Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, esprime piena solidarietà alla famiglia della bambina vittima di stupro. Il 12 Settembre a Napoli un cinquantenne, del quale non è stata resa nota l'identità, è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale, dopo che i genitori della bambina che ha subito le violenze hanno sporto denuncia presso la Polizia di Stato. Tutto è successo nel quartiere Arenella di Napoli, nella zona collinare della città; la bambina si era allontanata dai genitori per andare a comprare una merendina e sulla sua strada ha incontrato il cinquantenne, che prendendola per mano, si è allontanato con la vittima. Poco dopo l'accaduto il cinquantenne è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Poggioreale." Così Franco Maccari, Segretario Generale del COISP, si domanda "?.quale essere umano possa arrivare a fare una cosa del genere e quale "società" intesa come microcosmo autoreferenziale e chiuso, possa coprire senzaprovare il minimo rimorso tali crimini. Non si può nemmeno parlare di regressione allo stato bestiale, perché nessun animale compie violenza per il solo gusto di farlo", - afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP - "e quindi non restaalcuna spiegazione. La domanda invece è cosa fare. Come fare perché fatti di questogenere non avvengano più, o perlomeno vengano limitati il più possibile in un periodo che non possiamo definire dei migliori per la recrudescenza criminale nel nostro paese. Punire severamente? Perdonare? Carità o vendetta? Si risponderà "si faccia semplicemente giustizia". Ma giustizia è un termine astratto, che dipende dalle inclinazioni sociali e dal giudizio umano e soggettivo. Ciò che per me è giustizia può non esserlo per un altro; certo che vedere il proprio violentatore che torna a casa non deve essere piacevole, come è successo spesso in quest'ultimo periodo. Forse nemmeno la castrazione fisica basterebbe a frenare tali crimini soprattutto perpetrati a danno diminori indifesi!!!!!"

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