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20090309140517_polizia_di_stato

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Agenti della Squadra Mobile si fingono ciclisti e arrestano tre spacciatori

San Felice a Cancello - Nella serata di ieri, venerdì 28 agosto, gli agenti della Squadra Mobile di Caserta, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti hanno tratto in arresto in flagranza di reato, per concorso in detenzione e spaccio aggravato e...

Nella serata di ieri, venerdì 28 agosto, gli agenti della Squadra Mobile di Caserta, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti hanno tratto in arresto in flagranza di reato, per concorso in detenzione e spaccio aggravato e continuato di sostanza stupefacente del tipo hascisc, le sottonotate persone:
1. Palladino Angelo, nato a San Felice a Cancello (Caserta) il 08.02.1988, ivi residente, pregiudicato per reati specifici;
2. Palladino Antonio, nato a San Felice a Cancello (Caserta) il 13.03.1989, ivi residente, pregiudicato per reati specifici, fratello di Angelo;
3. Kumiszcza Przemsylaw, nato a Svwalki (Polonia) il 03.11.1980, pregiudicato per possesso ingiustificato di strumento atto ad offendere.
Gli investigatori nei giorni scorsi avevano constatato un inconsueto andirivieni di giovani tra i giardini pubblici di piazza I Maggio di San Felice a Cancello. questi, furtivamente, contattavano i fratelli Palladino ai quali consegnavano qualcosa per poi avvicinare uno sconosciuto che era in attesa sulle panchine.
Ipotizzando che gli incontri potessero essere finalizzati alla vendita di stupefacente, venivano predisposti servizi di appostamento. I poliziotti, per rendere quanto piu' discreta possibile la loro presenza, agivano confondendosi tra i numerosi cittadini che affollavano la piazza in cerca di un po' di fresco, tra i quali decine di bambini attirati dalle giostre.
Gli investigatori, in bermuda e mezze maniche, in tenuta da jogging o in bicicletta, nel corso di servizi, prolungatisi diverse ore, dal tardo pomeriggio sino alla tarda serata, potevano cosi' trovare conferma ai loro sospetti.
I tre arrestati, infatti, avevano escogitato un meccanismo collaudato per la vendita dello stupefacente. I fratelli Palladino provvedevano alla trattativa: venivano avvicinati dagli acquirenti che formulavano la richiesta, poi, incassato il prezzo delle dosi, li indirizzavano al Kumiszcza che prelevava le dosi accuratamente occultate tra le piante, dietro le panchine e nei vari nascondigli offerti da aiuole e vialetti.
I poliziotti, dopo avere ricostruito il sistema utilizzato dagli spacciatori, senza mai perderli di vista e con l'ausilio di altre pattuglie dislocate nella zona, procedevano al fermo di tutti gli acquirenti che nel frattempo si erano rivolti ai Palladino.
In questa fase venivano fermati sei giovani, quattro dei quali provenienti dal Beneventano, tutti trovati in possesso di dosi di hascisc appena acquistate dai tre pregiudicati.
Acquisita la prova dell'avvenuta cessione, i fratelli Palladino ed il Kumiszcza, nella sorpresa dei numerosi presenti, venivano contemporaneamente bloccati da un rapido intervento dei poliziotti, che vanificava immediatamente un inutile tentativo di fuga.

A conclusione dell'operazione, oltre all'arresto in flagranza dei citati pregiudicati, venivano sequestrati complessivamente 43 gr. di hascisc e circa 500 euro in banconote di piccolo taglio, provento della vendita.
I sei acquirenti fermati e trovati in possesso delle dosi, invece, venivano segnalati come consumatori alla Prefettura di Caserta.

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