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Prostituzione, tagliato cespuglio della vergogna

San Nicola la Strada - Finalmente ! Dopo quasi due mesi da quando per primi il nostro giornale aveva documentato con foto e ammissione degli stessi residenti, il "cespuglio della vergogna", così soprannominato perché con la sua folta chioma...

Finalmente ! Dopo quasi due mesi da quando per primi il nostro giornale aveva documentato con foto e ammissione degli stessi residenti, il "cespuglio della vergogna", così soprannominato perché con la sua folta chioma ospitava, lontano da occhi indiscreti (si fa per dire!), le prostitute che "passeggiano" lungo il viale Carlo III^ all'altezza dell'ex Reggia Palace Hotel e che si rifugiavano nel cespuglio per incontri occasionali con pedoni o ciclisti colti da "improvviso ed impellente raptus sessuale", è stato quasi del tutto sradicato e potato. C'è voluto il nostro intervento ed il fattivo interessamento del vice Sindaco, dottor Saverio Martire, e del Luogotenente Pio Marino, comandante della locale stazione dei Carabinieri, per far sì che questo enorme cespuglio venisse quasi del tutto eliminato. Il Viale Carlo III^, l'arteria stradale di proprietà della provincia che attraversa la città di San Nicola La Strada, al calare della sera diventa meta preferita di prostitute e "papponi", che si posizionano all'altezza della Piazza intitolata a Matilde Serao. A creare allarme e provocare proteste non è stato tanto la presenza delle lucciole (comunque fastidioso perché stazionano proprio di fronte i balconi di casa dei residenti del Parco Matilde), quanto, piuttosto, i rapporti consumati con i clienti appiedati all'interno del grande cespuglio posto tra la fine del Ciapi e la villa di un cittadino ivi residente. Nonostante, però, che l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Angelo Antonio Pascariello, paghi fior di danaro pubblico per la tosatura dell'erba e dei cespugli posti lungo il Viale Carlo III^, il rovo è rimasto sempre lì, non è mai stato tosato o potato ed è diventato il rifugio delle prostitute. Fra l'altro, oltre che luogo appartato dove si consumano squallidi e mercenari rapporti sessuali a pagamento, il grande cespuglio poteva essere il posto ideale per qualche malintenzionato che avesse voluto aggredire qualche ignaro cittadino. Ora, fortunatamente, le "signorine buonanotte" dovranno scegliersi un altro posto dove "deliziare" i clienti appiedati. Gli abitanti della zona hanno così tratto un sospiro di sollievo anche per gli "effetti gravemente negativi sull'educazione di minori", che tale situazione poteva arrecare.

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