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P.Rungi: 'Positivo l'insegnamento del dialetto'

Mondragone - E' sostanzialmente d'accordo con il Ministro delle Riforme, Umberto Bossi, il teologo morale campano, padre Antonio Rungi, docente di pedagogia nel Liceo Statale di Mondragone. "L'insegnamento dei dialetti regionali, nel caso...

E' sostanzialmente d'accordo con il Ministro delle Riforme, Umberto Bossi, il teologo morale campano, padre Antonio Rungi, docente di pedagogia nel Liceo Statale di Mondragone. "L'insegnamento dei dialetti regionali, nel caso specifico nostro quello napoletano, è particolarmente utile per capire i linguaggi, la cultura, la storia, la musica, le tradizioni della nostra Regione, comprese quelle religiose, che in passato come oggi usa molto il dialetto nel parlare corrente. Quindi come giustamente in Lombardia si insegnerà il lombardo o il milanese, in Campania si insegnerà il napoletano. Per i meridionali che andranno al Nord impareranno il dialetto locale, e nonrmamente questo avviene, per quelli del Nord che scenderanno al Sud apprenderanno il dialetto della Regione in cui vivono o lavorano. Quindi -sostiene il teologo e docente Rungi- è un fatto positivo che l'arriccuimento culturale avvenga attraverso la riscoperta dei dialetti locali che, tra l'altro, vengono già proposti come studio nella didattica applicata alla situazione concreta. Immaginate cosa vorrà dire per un campano ed un napoletano riscoprire tutto il patrimonio linguistico delle canzoni napoletane classiche e moderne, tutte le preghiere ed i canti popolari che hanno contrassegnato il culto e la devozione verso la Madonna ed i Santi, tutte le poesie, gli scritti, i testi teatrali che sono un patrimonio dell'umanità. I grandi autori come Eduardo De Filippo, commedie e film in napoletano sono un arricchimento della cultura per tutti. Ecco - conclude padre Rungi- la proposta del Ministro Bossi è condivisibile su un piano astratto, concreto ed educativo se ben inquadrata in un discorso non di descriminazione, ma di arricchimento reciproco. Sarebbe interessante fa cantare in napoletano O' Sole mio in dialetto napoletano vero e certificato artisti del nord che pure ci provano, ma non sempre ci riescono in modo perfetto, perchè il napoletano ha tutto un sua sua specificità e se ben pronuncia oltre che ad essere efficace nella comunicazione è espressivo nel suo insieme, senza voler diminuire il valore degli altri dialetti locali e regionali. Si introduca pure un'ora di dialetto regionale nelle scuole e questo potrebbe essere un motivo in più per recuperare al Sud docenti e mente emigrati al Nord per esigenze di insegnamento. Buona quindi l'idea purché sia una legge valida su territorio nazionale e dia par opportunità a tutti di dare e ricevere l'insegnamento del dialetto della propria regione d'origine al fine di un migioramento complessivo della cultura nazionale e mondiale che passa -conclude padre Rungi- anche per la riscoperta delle sane tradizioni locali, molte delle quali si fondano sul dialetto e sull'espressioni colorite di quel determinato posto e luogo dell'Italia o della specifica regione".

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