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Sgominata banda dedita allo spaccio di droga: 4 arresti

Camigliano - Nella serata di giovedì, gli agenti della squadra mobile di Caserta diretta dal vice questore dr. Rodolfo Ruperti ha tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio: Cristina Gravante residente in Pastorano, pregiudicata per reati...

Nella serata di giovedì, gli agenti della squadra mobile di Caserta diretta dal vice questore dr. Rodolfo Ruperti ha tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio: Cristina Gravante residente in Pastorano, pregiudicata per reati in materia di stupefacenti; Cantile Raffaele residente a Casapesenna), pregiudicato; Capoluongo Nicola residente a San Cipriano D'Aversa, pregiudicato per associazione per delinquere di stampo camorristico ed altro; Di Lorenzo Amedeo domiciliato a Vitulazio incensurato.
In particolare, nell'ambito di servizi mirati al contrasto del traffico di stupefacenti, gli investigatori della sezione distaccata di casal di principe, coordinati dal vice questore dr. Alessandro Tocco, effettuavano attivita' di pedinamento ed osservazione nei pressi di un bar, denominato "Ewa", ubicato a Camigliano, ove, peraltro, nei giorni scorsi era stata notata la presenza di pregiudicati contigui al clan dei casalesi.
Il locale, inoltre, dagli accertamenti effettuati dai poliziotti risultava gestito da una donna, gravante cristina, appunto, con precedenti proprio in materia di stupefacenti.
Intorno alle 21.00 di ieri, i poliziotti, in appostamento nei pressi del bar, notavano arrivare, a bordo di una vettura, due noti pregiudicati, Cantile Raffele e Capoluongo Nicola - entrambi contigui al clan di Schiavone Francesco "sandokan", detenuto in regime di 41 bis.
Uno dei due sospetti, disceso dal veicolo, preleva un sacchetto di plastica che, furtivamente, occultava sotto la giacca e, repentinamente, insieme al suo accompagnatore, si introduceva nel bar "Ewa".A questo punto, i poliziotti, considerata anche la personalita' di Cantile e Capoluongo, decidevano di fare irruzione, sorprendendo cantile e capoluongo intenti a conversare proprio con la gravante ed un altro giovane, poi identificato nel di Lorenzo Amedeo, in una stanza appartata del locale.
Alla vista dei poliziotti, proprio la donna gli si parava contro, con il proposito evidente di coprire il gruppo e distogliere l'attenzione degli operanti, infatti, dal gruppetto, proprio il capoluongo si disfaceva di un pacchetto, lasciandolo cadere sul pavimento.
La circostanza non sfuggiva ai poliziotti che immobilizzavano i quattro e, recuperato l'involucro, accertavano che conteneva poco piu' di mezzo chilo di haschisc.
In seguito venivano effettuate perquisizioni domiciliari presso le abitazioni dei quattro e presso quella di cantile venivano rinvenuti e sequestrati ulteriori 80 grammi dello stesso stupefacente e 21 cartucce calibro 7.65.

I quattro, pertanto, venivano arrestati in flagranza di reato per la detenzione dello stupefacente, mentre cantile veniva denunciato anche per la detenzione del munizionamento, mentre di lorenzo, trovato in possesso di un coltello tipo "farfalla", veniva denunciato anche per porto abusivo di arma da taglio.
Il bar "Ewa", centrale dello spaccio, veniva sequestrato dagli uomini della squadra mobile.

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