Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Palmesano: 'Mi vogliono morto, tentano attentato'

Pignataro Maggiore - "Per tutta la giornata da poco conclusa, 24 febbraio 2009, si sono messe in funzione contro di me le batterie giornalistiche e politiche, essendo io reo di non voler stare in silenzio di fronte allo strapotere politico-mafioso...

"Per tutta la giornata da poco conclusa, 24 febbraio 2009, si sono messe in funzione contro di me le batterie giornalistiche e politiche, essendo io reo di non voler stare in silenzio di fronte allo strapotere politico-mafioso della cosca Lubrano-Ligato, nelle ore precedenti colpita dal blitz della Direzione distrettuale antimafia e dei carabinieri. Passata la mezzanotte e cominciato il 25 febbraio, sono entrate in azione le batterie camorristico-mafiose: alcuni vigliacchi hanno cosparso di benzina la mia autovettura e non hanno potuto appiccare il fuoco solo perché io e la mia innocente famiglia abbiamo dato prontamente l'allarme, mettendoli in fuga. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Capua e della Stazione di Pignataro Maggiore. Fino a quando le manette non scatteranno ai polsi dei referenti e dei protettori politici della camorra, io sono in grave pericolo perché padroni del potere e padrini mafiosi non sono riusciti altrimenti a mettermi a tacere con le pressioni, le querele, le minacce e le ritorsioni professionali".

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