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Cronaca Caiazzo

Caldaie, Seproter contestata

Caiazzo - Chi dovrebbe tutelare i cittadini? Pollice verso per il presidente della Provincia e i responsabili tecnici di tutti i Comuni interessati al collaudo delle caldaie termiche per cui il termine dovrebbe scadere nei prossimi giorni...

Chi dovrebbe tutelare i cittadini? Pollice verso per il presidente della Provincia e i responsabili tecnici di tutti i Comuni interessati al collaudo delle caldaie termiche per cui il termine dovrebbe scadere nei prossimi giorni. Incredibile la disparità di trattamento che si registra fra i pochi Comuni, come Castel Campagnano, dove più volte negli ultimi tempi sono stati affissi manifesti dai quali risulta che entro il 19 novembre bisogna inviare la certificazione di avvenuto collaudo e un versamemto alla Seproter per evitare sanzioni e controlli a tappeto, e tantissimi Comuni, come Caiazzo dove invece la cittadinanza non risulta assolutamente informata. Non è tutto perché, mentre dai manifesti la scadenza per ottemperare senza subire controlli domiciliari e sanzioni risulta al 19 novembre, dal sito Internet risulta al 15 novembre e da un comunicato della ditta Napolitano Srl., immaginabile subappaltatrice dei controlli, risulta che la documentazione alla Seproter deve giungere entro il 31 dicembre. Ciò riguarda i seguenti Comuni: Ailano, Alife, Alvignano, Baia e Latina, Bellona, Caiazzo, Calvi Risorta, Camigliano, Capriati al Volturno, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Castel Morrone, Castello del Matese, Ciorlano, Dragoni, Fontegreca, Formicola, Gallo Matese, Giano Vetusto, Gioia Sannitica, Letino, Liberi, Pastorano, Piana di Monte Verna, Piedimonte, Pietramelara, Pietravairano, Pignataro Maggiore, Pontelatone, Prata Sannita, Pratella, Raviscanina, Riardo, Roccaromana, Rocchetta e Croce, Ruviano, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico, Sant'Angelo d'Alife, Vairano Patenora, Valle Agricola, Vitulazio; Ma neanche è tutto perché, secondo attendibile fonte, il CDA della Seproter è stato rinnovato solo da pochi giorni dopo un periodo di gestione controllata, per cui non avrebbe avuto alcun potere di emanare avvisi ma, invitando i possessori di caldaie a pagare subito, il precedente Consiglio avrebbe potuto incassare somme che non gli sarebbero spettate. Secondo la stessa fonte, prima di insediarsi, approvare i vari bilanci arretrati ed ottenere una nuova autorizzazione prefettizia, ugualmente la Seproter, che era stata già data per fallita a beneficio di una società denominata Aequalia, non avrebbe alcun potere per cui il presidente della Provincia, da cui la società dipende, dovrebbe intervenire bloccando subito ogni controversa procedura in atto ed incaricando il nuovo consiglio di predisporre tutto daccapo, comprese le scadenze, chiare e inequivocabili. In tal senso dovrebbero muoversi anche i sindaci dei Comuni interessati, ma pare che solo uno lo abbia fatto.

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