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Campi rom, blitz della polizia: decine di espulsioni

Teverola - Quattro o operazioni in altrettanti campi nomadi, sono state eseguite dalla polizia nei comuni di Teverola e Gricignano D'Aversa. Circa 80 agenti del commissariato di Aversa, della Questura e del posto di polizia di Casapesenna hanno...

Quattro o operazioni in altrettanti campi nomadi, sono state eseguite dalla polizia nei comuni di Teverola e Gricignano D'Aversa. Circa 80 agenti del commissariato di Aversa, della Questura e del posto di polizia di Casapesenna hanno eseguito decine di controlli nel campi Rom. Le operazioni sono nate a seguito delle proteste dei cittadini dei due comuni dei titolari dei centri commerciali della zona, vittime di continui furti ma anche a seguito di segnalazioni da parte delle Ferrovie dello Stato, anch'esse vittime di continui furti di cavi di rame e per i danneggiamenti alle infrastrutture della rete ferroviaria.

A Gricignano d'Aversa nella zone Asi la polizia ha controllato 30 roulotte, 30 auto e circa 100 nomadi, cittadini italiani, provenienti da Noto (Siracusa). Di queste 100 persone 30 hanno ricevuto il foglio di via obbligatorio per il loro comune di residenza con divieto di ritorno nel casertano per la durata di tre anni. Nella stessa zona si trova anche un altro insediamento di Rom, composto da 16 cittadini slavi, le cui posizioni adesso sono al vaglio degli investigatori, ma secondo quanto trapelato, per buona parte di essi verranno avviate le procedure di espulsione dal territorio nazionale.Un altro campo Rom, composto da una trentina di slavi, e' stato individuato dagli agenti del commissariato di Aversa, nella zona Asi di Carinaro. Anche per questi Rom sono in corso accertamenti da parte della polizia per verificare se queste persone siano in regola con le leggi dello Stato italiano. I tecnici comunali e la polizia municipale hanno abbattuto baracche di legno costruite abusivamente dai nomadi. Sequestrato un'auto risultata rubata mentre uno slavo e' stato denunciato in stato di liberta'.
I nomadi siciliani provenienti da Noto sono chiamati anche "Camminanti" per la loro tendenza a spostarsi continuamente. Negli anni '60 il comune di Noto assegno' a queste persone degli alloggi con lo scopo di dare loro una struttura definitiva. Quelle case pero' solo in parte sono state utilizzate: la stragrande maggioranza degli zingari hanno infatti preferito continuare il loro giro italiano per fare ritorno solo nel corso di feste particolari nella cittadina siracusana.

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