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Camorra: Estorsioni, sgominato il clan Massaro

San Felice a Cancello - Sgominato il clan Massaro, attivo a San Felice a Cancello. All'alba di ieri i carabinieri del Comando provinciale casertano hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare a carico di 10 presunti affiliati alla cosca. I...

Sgominato il clan Massaro, attivo a San Felice a Cancello. All'alba di ieri i carabinieri del Comando provinciale casertano hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare a carico di 10 presunti affiliati alla cosca. I provvedimenti sono stati firmati dal giudice delle indagini preliminari presso il tribunale di Napoli, su richiesta dei pm della Direzione distrettuale antimafia.
Gli indagati sono accusati di estorsione, detenzione illegale di armi, incendio, danneggiamento e ricettazione. Reati che sarebbero stati commessi allo scopo di agevolare l'associazione mafiosa del clan Massaro. L'attivita' criminosa sarebbe stata commessa a San Felice a Cancello, Cancello Scalo, Arienzo e San Salvatore Telesino, tra gli anni 2001-2004. I 10 sono stati condotti prima in caserma e successivamente nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. I 10 arresti rappresentano "la naturale prosecuzione dell'attivita' di contrasto rivolta in questi ultimi anni in quella zona da questo ufficio giudiziario e dall'Arma dei carabinieri -spiegano in una nota i pm della Dda- e che era culminata nell'operazione del 6 ottobre 2004, con l'arresto di 29 appartenenti al clan, maturata a seguito di 'pure' indagini di polizia giudiziaria".
Tre anni fa il pesante quadro probatorio ricostruito dagli inquirenti aveva convinto a collaborare con la giustizia numerosi affiliati, capi compresi come Clemente Massaro, Francesco Massaro, Antonio Massaro, Giovanni Turnacco e Vincenzo Tardi. Col passare degli anni i carabinieri del Comando provinciale di Caserta hanno continuato a monitorare le zone di influenza della cosca dei Massaro "anche perche' la pressione del clan, rinnovatasi nel frattempo anche con nuove alleanze, e' continuata a pesare sulla popolazione, con gravi intimidazioni ai danni di imprenditori e commercianti che intendevano sottrarsi alla richiesta estorsiva".

Intimidazioni consistite in attentati incendiari, esplosioni di ordigni e colpi di armi da fuoco contro le aziende vittime del pizzo. Alcuni degli operatori economici taglieggiati si sarebbero decisi a collaborare con i carabinieri, confermando con le loro testimonianze lo scenario emerso dalle indagini.
Tra le alleanze emerse con la cosca dei Massaro, ci sarebbe quella con Antonio Perreca, attivo con la sua banda a Recale. I 10 arrestati sono: Antimo Perreca, 50 anni, Agostino Cioffi, 22, Antimo Mastroianni, 42, Andrea Matera, 37, Domenico Nuzzo, 35, Luigi Carofano, 43, Carmine Antonio Massaro, 45, Francesco Antonio Massaro, 61, Vincenzo Morgillo, 38 e Antonio Papa, 45.

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