Lunedì, 22 Luglio 2024
Cronaca

Citta' ricche: Caserta penultima in Italia

Caserta - La Lombardia da sola concentra un quinto del patrimonio di cui dispongono tutte le famiglie italiane. In Emilia-Romagna e Val d'Aosta il reddito lordo delle famiglie e' il 45% in piu' di quello dalle famiglie calabresi. I componenti di...

La Lombardia da sola concentra un quinto del patrimonio di cui dispongono tutte le famiglie italiane. In Emilia-Romagna e Val d'Aosta il reddito lordo delle famiglie e' il 45% in piu' di quello dalle famiglie calabresi. I componenti di una famiglia numerosa del Mezzogiorno possono contare su un reddito annuo di quasi 40 punti inferiore a quello di una famiglia numerosa del Centro-Nord. Questa la fotografia dei divari di ricchezza esistenti oggi nel nostro Paese, messa a punto dal Centro studi di Unioncamere. Quattro regioni del Nord concentrano le quote maggiori di ricchezza Nel 2005, la ricchezza complessiva in possesso delle famiglie italiane (proveniente dalle attivita' reali e da quelle finanziarie) e' ammontata a 8.054 miliardi di euro, pari a poco piu' di 341mila euro per famiglia. Di questo patrimonio, la Lombardia detiene la quota maggiore (il 20,5% del totale, pari a 1.652 miliardi di euro). Alle sue spalle si posizionano Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte. Nel loro complesso, queste cinque regioni concentrano da sole quasi il 60% dell'intero patrimonio nazionale, lasciando alle altre il rimanente 40%. Rispetto al 2004, gli incrementi del patrimonio sono stati pari al 6,7% considerando il totale e al 5,4% considerando il valore per famiglia. Val d'Aosta e Trentino Alto Adige sono prime per patrimonio delle famiglie. In testa alla graduatoria del patrimonio medio per famiglia si pongono pero' la Valle d'Aosta (461mila euro) e il Trentino Alto Adige (441mila). Su valori poco distanti dai 400 mila euro per famiglia si collocano Lombardia (411mila), Veneto (425mila) ed Emilia Romagna (430mila). Fanalino di coda la Calabria con i suoi 185mila euro. Il divario tra il valore minimo toccato dalla Calabria e il massimo della Valle d'Aosta e' percio' pari al 59,8%: uno scarto che si accentua ancora di piu' se, invece che sui valori medi per famiglia, il calcolo viene effettuato sui corrispondenti valori per abitante, dal momento che le famiglie calabresi presentavano nel 2005 (con una media di 2,7 componenti) un'ampiezza superiore a quella delle famiglie valdostane (2,2 componenti). Complementare alla stima del patrimonio delle famiglie e' il calcolo provinciale del reddito lordo disponibile. Nel 2004 esso ha raggiunto un valore di 935.472 milioni di euro, il 31,9% dei quali si riferisce al Nord-Ovest, seguito dal Nord-Est con il 21,4% e dal Centro con il 21,0%; il Mezzogiorno, pur con una popolazione molto piu' numerosa di quella che delle ripartizioni, si aggiudica il restante 25,7%. Considerando i valori medi per abitante, emerge la superiorita' economica del Nord-Ovest con un valore pro capite di 19.446 euro. Segue il Nord-Est (18.309 euro, il 5,8% in meno), quindi il Centro (17.596 euro, pari al 9,5% in meno del Nord-Ovest). Sud-Isole, con soli 11.591 euro, si distanziano del 40,4% dal Nord-Ovest. Milano (con oltre 21mila euro), Biella, Bologna e Modena (tutte sopra ai 20.500 euro) occupano anche nel 2004 come nel 2003 le prime posizioni della classifica per reddito pro capite. Agli ultimi posti della graduatoria si posizionano Foggia, Caltanissetta, Caserta e Crotone, con valori pari o inferiori ai 10.500 euro annui. La fotografia della ricchezza della citta' italiane e' scattata dal centro studi di Unionacamere che mette in luce come il divario tra Milano e Crotone sia del 55,8%. Rispetto al 2003, i piu' significativi cambiamenti di posizione sono quelli di Ravenna, che retrocede e viene rimpiazzata da Alessandria, salita dal 21esimo al nono posto, e di Taranto, rimpiazzata nel 2004 da Brindisi, discesa nel frattempo dal 92esimo al 94esimo posto.

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