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Cronaca Casapesenna

Arresto bis per don Michele ed il dirigente di polizia

Nuovo provvedimento contro il sacerdote accusato di violenza sessuale e maltrattamenti

Ancora guai per don Michele Barone, il sacerdote del Tempio di Casapesenna arrestato per maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti di una 13enne “esorcizzata”. Nel pomeriggio di ieri la Squadra Mobile della Questura di Caserta, su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ha dato esecuzione a un'ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal gip presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di: Michele Barone, 42enne di Caserta, sacerdote appartenente alla Diocesi di Aversa - attinto dalla misura cautelare della custodia in carcere; Luigi Schettino, 40enne di Caserta, dirigente della Polizia di Stato presso il commissariato di Maddaloni - dalla misura cautelare degli arresti domiciliari; C.T, 51enne di Maddaloni - attinto dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e della sospensione della potestà genitoriale; L.C., 48enne di Maddaloni - attinto dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e della sospensione della potestà genitoriale.

Le nuove indagini

Le indagini, dirette dalla Procura e curate dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta e, per la parte relativa ad alcuni accertamenti tecnici dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, hanno consentito di approfondire ulteriormente le censure relative alle gravissime condotte perpetrate dal sacerdote Michele Barone, appartenente alla diocesi di Aversa, in concorso con le altre persone raggiunte dai provvedimenti cautelari.

Il sacerdote, infatti - già colpito da un'ordinanza cautelare per i reati di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale – agendo senza l'autorizzazione del vescovo Angelo Spinillo, e dunque in totale spregio delle regole e delle prescrizioni dell'organizzazione clericale, ha perpetrato su numerose donne - tra le quali la minore T.A. - riti esorcisti posti in essere con modalità violente, in tal modo concretizzando la realizzazione delle fattispecie incriminatrici dei maltrattamenti in famiglia aggravati dalla realizzazione, ai danni della minore T.A., di una lesione gravissima.

Il ruolo di Schettino e dei genitori

Le ordinanze cautelari hanno altresì riguardato i genitori della minore T.A., i quali hanno partecipato a numerosi episodi di maltrattamento, contribuendo consapevolmente e volontariamente alla realizzazione dei soprusi ai danni della figlia e alla realizzazione, ai suoi danni, di uno sfregio permanente del viso.

Infine, attinto da misura cautelare è stato anche il vice questore aggiunto della Polizia di Stato Luigi Schettino, seguace di don Michele Barone, ritenuto responsabile in concorso anche dei maltrattamenti subiti da T.A., non avendo impedito il protrarsi della condotta criminosa, pur avendone piena contezza e avendo l'obbligo giuridico di impedire l'ulteriore protrazione dell'evento criminale e, in particolare, la realizzazione dello sfregio permanente del viso della minore.

Le indagini, sono state condotte attraverso le testimonianze di numerose persone informate sui fatti, l'acquisizione di documentazione sanitaria, la realizzazione e l'acquisizione di videofilmati — anche oggetto di servizi di trasmissioni televisive - una consulenza medico/legale e intercettazioni telefoniche e ambientali.

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