Spacciatori arrestati, incastrati dal ‘patto di mutuo soccorso’

I retroscena dell’arresto dei due pusher: i loro clienti erano giovani tra i 20 e i 30 anni

Operavano in maniera distinta, ma avevano stretto un “patto di mutuo soccorso” che ha finito per incastrarli. È il profilo dei due spacciatori, un 43enne di Aversa e un 60 nigeriano, arrestati dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Aversa all’esito delle indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord.

I militari del Gruppo di Aversa, guidati dal Tenente Colonnello Donato D’Amato, hanno infatti ricostruito il modus operandi dei due pusher: con una precisa agenda telefonica sugli smartphone i due prendevano appuntamenti e vendevano le dosi recandosi nei vari punti caldi in auto. 

I clienti erano in particolare giovani nella fascia di età dei 20-30 anni, interessati in particolare ad eroina e metadone. La vendita, 70 gli episodi di spaccio accertati dai carabinieri, avveniva poi nei quartieri popolari di Aversa, Lusciano, Sant’Antimo, Villaricca e Giugliano. 

Pur operando in maniera distinta, i due spacciatori erano ‘uniti’ da uno strano patto, nato a seguito di una difficoltà del 43enne aversano: questo infatti si era ritrovato a corto di droga, ricevendo dal ‘collega’ nigeriano un anticipo delle dosi per i propri clienti. Così le indagini hanno collegato i due pusher, finiti entrambi in manette.

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