Arresti domiciliari per Rosaria Aprea, la miss ridotta in fin di vita dall’ex fidanzato. E' accusata di stalking

Macerata Campania - Questa mattina a Macerata Campania e Portico di Caserta, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di aggravamento di misura cautelare degli arresti domiciliari...

rosaria aprea

Questa mattina a Macerata Campania e Portico di Caserta, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di aggravamento di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di Rosaria Aprea, 24enne e Boutria Jeanette 33enne, su richiesta della Procura sammaritana. L'emissione del provvedimento cautelare trae origine da una querela presentata, presso la Stazione Carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, da Pasquale Russo a seguito della quale veniva avviata un'attività d'indagine che permetteva di accertare come le predette donne, nonostante in data 13.04.2016 fossero state colpite dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento, si erano recate, lo scorso 24 Dicembre, presso l'abitazione del padre del Russo ove quest'ultimo, unitamente alla propria compagna ed ai figli, stava trascorrendo la vigilia di Natale. Nell'occasione l'Aprea e la Boutria aggredivano verbalmente e fisicamente il Russo e la sua compagna Maria Lettieri, trasgredendo le prescrizioni inerenti il regime cautelare, in atto nei loro confronti. La pregressa misura del divieto di avvicinamento veniva, infatti, emessa nell'aprile dello scorso anno in quanto l'Aprea, in concorso con Boutria Jeannette e Bifone Marianna, si erano rese autrici di atti persecutori nei confronti dei citati Russo e Lettieri. Condotte queste realizzate con l'uso di armi e facendo riferimento a parentele, da parte della Bifone e della Boutria, con appartenenti alla locale criminalità organizzata.

Aprea divenne nota nel maggio del 2013 dopo essere stata pestata per gelosia dall’ex fidanzato Antonio Caliendo, che la colpì con un calcio provocandole la rottura della milza. Divenne poi testimonial della lotta contro la violenza di genere, partecipando nel 2014 a Miss Italia dove le fu assegnata la fascia di Miss Coraggio.

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