Cronaca

Terremoto in Comune: assessore, dirigenti e dipendente agli arresti

L'inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere sugli appalti dei lavori pubblici a Caserta

Cinque persone sono finite agli arresti domiciliari nell'ambito di un'inchiesta, condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Caserta e coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, sui lavori pubblici a Caserta. 

Agli arresti sono finiti l'assessore Massimiliano Marzo, i dirigenti Franco Biondi e Giovanni Natale, il dipendente comunale Giuseppe Porfidia e l'imprenditore Gioacchino Rivetti. Le accuse sono a vario titolo di corruzione e falsità in atti pubblici.

Secondo quanto ricostruito, gli indagati avrebbero alterato il normale e lecito andamento degli affidamenti di lavori pubblici del Comune di Caserta. Durante l'arco temporale in cui gli indagati sono stati monitorati "si è assistito a collusioni finalizzate a indirizzare l'esecuzione e la gestione di affidamenti di lavori in cambio di promesse o danzioni di utilità", si legge in una nota della Procura.

Nell'inchiesta figurano altri 14 indagati a piede libero. Sullo sfondo dell'indagine ci sarebbe anche la corruzione elettorale.  

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