Inchiesta sulla clinica Pineta Grande, fissato l'interrogatorio di Schiavone

Il patron deve difendersi dalle accuse della Procura sull'ampliamento

Il patron della clinica Pineta Grande Vincenzo Schiavone

Si terrà martedì 28 gennaio l’interrogatorio di Vincenzo Schiavone, il patron ed amministratore di fatto della clinica Pineta Grande di Castel Volturno, finito agli arresti domiciliari giovedì mattina nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che gli contesta i reati di corruzione ed illeciti edilizi in relazione ai lavori di ampliamento della clinica di Castel Volturno. L’imprenditore sarà accompagnato dal suo avvocato difensore Giuseppe Stellato.

Nell'ordinanza il gip sottolinea che Schiavone nel corso degli anni è riuscito a creare una serie di relazioni che gli hanno consentito di accedere a vari livelli istituzionali per ottenere agevolazioni e per soddisfare i propri interessi imprenditoriali. Ed è, per il gip, persona capace di assoggettare gli uffici pubblici locali alle proprie esigenze personali. Sintomatico della sua "attitudine ad inquinare le prove" è stato infatti il tentativo di avvicinare il magistrato titolare delle indagini, una volta venuto a conoscenza, attraverso i provvedimenti già emessi, del procedimento cautelare a suo carico. Solo un tentativo però che non è andato a buon fine. Schiavone ha provato ad avvicinarsi al magistrato tramite alcuni conoscenti.

Nell’inchiesta sono indagate 39 persone, tra cui l’ex sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo con gli ex assessori ed i consiglieri comunali in carica durante i cinque anni del suo mandato (2014-2019), ma anche funzionari e dipendenti comunali (e della Regione), tutti accusati di essere asserviti agli interessi di Schiavone.

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