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Cronaca

Le indagini sul 'pirata della strada' vanno avanti: ora si cerca chi lo ha aiutato nella fuga

Al vaglio le posizioni di diverse persone che potrebbero essere coinvolte

In attesa della decisione del giudice per le indagini preliminari che dovrà decidere entro giovedì sulla convalida del fermo di L. C.  arrestato per l’omicidio di Rosa Esposito, 82 anni di Aversa, le indagini del Norm dei carabinieri di Aversa guidati dal capitano Annunziata e polizia municipale della città normanna non si sono fermate.

Fermato il 'pirata' che ha ucciso Rosa Esposito

Dopo aver identificato l’uomo che, alla guida del Suv nero ha investito ed ucciso la donna in via Vito Di Jasi, scappando poi fuori provincia, l’attenzione degli inquirenti si sta adesso accentrando sul ‘contorno’. Cioè su chi possa aver dato una mano al 42enne dura i cinque giorni di fuga. Perché è chiaro che l’automobilista pirata non può aver fatto tutto da solo.

L'automobile ritrovata nel napoletano

L’automobile dell’incidente, un’Audi Q7 con targa spagnola, è stata trovata, infatti, in provincia di Napoli, mentre l’uomo era a Castellabbate, cittadina di mare della provincia di Salerno. E bisogna chiarire anche il ruolo che hanno avuto coloro che lo hanno ospitato a casa durante la fuga. Tanti aspetti sui quali nelle prossime ore si cercherà di fare chiarezza.

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