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Lettere con allusioni sessuali e 'blitz dal vivo': 5 denunce in 6 mesi contro l'assistente volontaria arrestata

I retroscena dell'indagine che ha portato all'ordinanza a carico della 30enne per stalking

Sei mesi di inferno, con ben cinque denunce presentate ed una pressione mentale che diventata sempre più difficile da sostenere. C'è questo (ma anche altro) dietro le indagini che hanno portato all'arresto di una assistente volontaria di Grazzianise, 30 anni, accusata di stalking nei confronti di una ricercatrice di Pignataro Maggiore.

PROFESSORE E COLLABORATRICE NEL MIRINO

Secondo la ricostruzione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che ne ha chiesto ed ottenuto l'arresto, la stalker avrebbe iniziato a molestare la sua vittima dopo aver perso l'incarico di assistente volontaria di un professore universitario della Facoltà di Giurisprudenza di Santa Maria Capua Vetere. In un'occasione si sarebbe presentata nei luoghi frequentati dalla vittima a Pignataro e l'avrebbe affrontata. Poi, non contenta, avrebbe anche inviato a tutti i professori dell'Università una lettera in cui faceva allusioni sessuali sulla ricercatrice. Fatti denunciati dalla stessa ai carabinieri con ben 5 denunce in sei mesi consegnate dall'avvocato Dezio Ferraro che l'ha seguita in questo lasso di tempo e che hanno portato i carabinieri a notificare l'ordine di carcerazione a carico della trentenne di Grazzanise.

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