Voto di scambio, svolta nell’inchiesta: chiesta l’archiviazione per Graziano e Fiorenzano

L’accusatore avrebbe creato il profilo Facebook dal quale sarebbero emerse le richieste di voti in cambio di un appoggio alle amministrative

Il consigliere regionale Stefano Graziano

Una svolta importante nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli Nord sul voto di scambio alle ultime amministrative di Aversa: il sostituto procuratore Patrizia Dongiacomo ha infatti avanzato richiesta di archiviazione al giudice per le indagini preliminari che erano stati indagati dopo l’auto-denuncia di un ragazzo di Carinaro che aveva segnalato agli inquirenti di aver appoggiato la candidature alle elezioni amministrative di Pasquale Fiorenzano (poi eletto consigliere comunale ad Aversa) in cambio di un aiuto per un concorso pubblico per operatorie socio sanitario per il cognato ‘garantito’ dal consigliere regionale Pd Stefano Graziano. Ed a sostegno della sua denuncia, l’accusatore aveva portato anche delle conversazioni avute via social con Graziano, nelle quali si garantiva il sostegno.

Il falso profilo Facebook

Ma nel corso delle indagini, grazie al lavoro della polizia postale, si è scoperto che in realtà il profilo dal quale sarebbero stati inviati i messaggi del consigliere regionale era stato gestito dallo stesso accusatore. Quest’ultimo, dunque, avrebbe creato il profilo e scambiato i messaggi per poi denunciare il consigliere regionale. E neanche i messaggi ed i contatti avuti con gli altri indagati avrebbero fatto emergere fatti atti a dimostrare un coinvolgimento nell’accordo ‘contra legem’. Per questo motivo il sostituto procuratore ha chiesto al gip di chiudere le indagini con un’archiviazione. L’ultima parola, naturalmente, spetterà al giudice ma è facile immaginare che, su queste basi, il gip non possa far altro che archiviare l’inchiesta.

Graziano: "Ho sempre avuto rispetto nella magistratura"

“Oggi, il mio legale, l’avvocato Vittorio Giaquinto, ha ritirato il decreto di richiesta di archiviazione, firmato dal Pubblico Ministero del Tribunale di Napoli Nord Patrizia Don Giacomo,  per l’inchiesta su un presunto caso di voto di scambio in occasione delle ultime elezioni comunali ad Aversa” ha affermato il consigliere Stefano Graziano: “L’inchiesta di Aversa era basata su un grande falso costruito ad arte per danneggiare la mia figura politica. Un falso account Facebook con la mia fotografia e il mio nome e cognome nella cui chat di Messenger si parlava di impegni non mantenuti circa un concorso nella sanità. Un falso, fatto male come abbiamo dimostrato anche con l’ausilio di Facebook che ha riscontrato gli indirizzi ip dei soggetti coinvolti. Questi mesi sono stato in silenzio perché ho sempre avuto rispetto e fiducia nella magistratura, rispetto e fiducia che ribadisco anche oggi con l’auspicio che adesso si vada a fondo di questa vicenda attorno cui ci sono tante ombre che non riguardano me e le altre persone vicine a me che erano state coinvolte ingiustamente”.

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Fiorenzano: “Inchiesta basata su un falso costruito ad arte”

Anche il consigliere comunale di Aversa Pasquale Fiorenzano ha commentato la notizia: “L’inchiesta era basata su un grande falso costruito ad arte per danneggiare la mia figura politica. Un falso, fatto male come abbiamo dimostrato anche con l’ausilio di Facebook che ha riscontrato gli indirizzi ip dei soggetti coinvolti. Questi mesi sono stato in silenzio perché ho sempre avuto rispetto e fiducia nella magistratura, rispetto e fiducia che ribadisco anche oggi con l’auspicio che adesso si vada a fondo di questa vicenda attorno cui ci sono tante ombre che non riguardano me e le altre persone vicine a me che erano state coinvolte ingiustamente. In questi mesi spesso la sera le lacrime dei miei genitori e dei miei affetti mi hanno tolto il sonno. Con gli occhi pieni di emozione dedico questo giorno a chi non ha mai dubito di me. Ai maligni da oggi possono fare i conti con la propria coscienza. Ma la Giustizia prima o poi trionfa".

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