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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Cronaca Parete

L'appello dello zio di Luigi: "Pulisciti la coscienza, sappiamo che non hai sparato volontariamente"

Il 14enne ferito la vigilia di Natale è ancora in coma farmacologico all'ospedale di Caserta

Le indagini per scoprire chi, il giorno della Vigilia di Natale, abbia sparato a Luigi P., il 14enne oggi in lotta per la vita dopo essere stato colpito da un proiettile alla testa, vanno avanti incessantemente e i carabinieri stanno restringendo, giorno dopo giorno, il raggio di ricerche per riuscire a limitare il più possibile la ‘rosa’ di possibili colpevoli. Le condizioni del giovane calciatore restano ancora stabili e i dottori nei prossimi giorni dovrebbero provare a toglierlo dal coma farmacologico per capire come possa reagire il cuore del piccolo.

Chi ovviamente chiede giustizia è la famiglia che affida allo zio un messaggio a chi quel giorno ha rovinato la vita di Luigi e di tutti coloro che lo vogliono bene: “E’ quasi certo – dice lo zio – che lo sparo non sia stato volontario e che quanto successo sia capitato per sbaglio. Vorremmo solamente pregare per Luigi e non pensare a chi lo abbia sparato. A colui che quel giorno ha impugnato la pistola voglio solo dire una cosa: pulisciti la coscienza e costituisciti”.

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