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Cronaca Alife

"The Queen": al via le arringhe delle difese. In 22 rischiano la condanna

Il pubblico ministero ha chiesto di condannare gli ex sindaci De Cristofaro di Aversa ed Avecone di Alife

Proseguono le discussioni dei legali dei 39 imputati coinvolti nell'inchiesta "The Queen" sugli appalti truccati in odore di camorra. Dinanzi alla Terza Sezione Penale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere in composizione collegiale  presieduta dal giudice Luciana Crisci con a latere Valerio Riello ha preso la parola l'avvocato Ugo Cepparulo nell'interesse di Claudio Accarino, rup del Comune di Alife, con richiesta di assoluzione. Per l'ex sindaco di Casapulla Ferdinando Bosco il suo legale Angelo Maria Reccia ha richiesto il non luogo a procedere per il suo assistito. Si torna in aula la prima metà del mese di giugno per le discussioni dei legali nell'interesse di Alessandro Zagaria, Enrico De Cristofaro (ex sindaco di Aversa), Mario Cerrone Palermo, Vincenzo Sposito.

Sono finiti sotto processo il progettista partenopeo Guglielmo La Regina da cui prende il nome l'inchiesta "The Queen", l'ex sindaco di Alife Giuseppe Avecone, l'ex sindaco di Casapulla Ferdinando Bosco, l'ex sindaco di Aversa Enrico De Cristofaro (Domenico), Claudio Accarino, Pasquale Amato, Michele Apicella, Aldo Aveta, Vito Cappiello, Marco Cascella, Mario Cerrone Palermo, Luigi Conte, Carlo Coppola, Claudio D'Alessio, Andrea D'Aniello, Claudio De Blasio, Domenico De Cristofaro, Luciano Di Fraia, Rino Di Mola, Francesco La Regina, Daniele Maramma, Mario Martinelli, Salvatore Mazzocchi, Raffaele Meo, Andrea Nunziata, Umberto Perillo, Carlo Antonio Piccirillo, Raffaele Piccolo, Antonio Domenico Ranauro, Corrado Romano, Antonio Sommese, Pasquale Sommese, Vincenzo Sposito, Sergio Stenti, Raffaele Testa, Gabriele Venditti, Salvatore Visone, Alessandro Zagaria, Raffaele Zoccolillo.

Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di corruzione, turbativa d'asta e concorso esterno in associazione camorristica, accusa quest'ultima di cui rispondono solo alcuni indagati. Tutta l’indagine ruota attorno alla figura di Guglielmo La Regina legale rappresentante della società Archicons srl società di professionisti interessata alla progettazione d'intervento.Nel mirino dei magistrati della Dda di Napoli sono finiti alcuni appalti che i colletti bianchi avrebbero truccato per favorire imprese della famiglia Zagaria del clan dei Casalesi. Nel corso della precedente udienza nella sua requisitoria il sostituto procuratore della Dda di Napoli Maurizio Giordano ha formulato 22 richieste di condanna.

Il pm ha richiesto 4 anni di reclusione per il faccendiere Alessandro Zagaria. Sono stati invocati, inoltre, 5 anni di reclusione per Giuseppe Avecone, Raffaele Zoccolillo, Antonio Domenico Ranauro, Gabriele Venditti; 2 anni per l'ex sindaco di Aversa Enrico De Cristofaro; 4 anni di reclusione per Rino Di Mola, Vincenzo Sposito, Mario Cerrone Palermo. Tre anni di reclusione per Andrea D'Aniello, Raffaele Testa, Raffaele Piccolo, Carlo Antonio Piccirillo. Richiesta di 7 anni di reclusione per Guglielmo La Regina; 6 anni di reclusione per Pasquale Sommese; 5 anni di reclusione per Francesco La Regina, Antonio Sommese, Umberto Perillo, Sergio Stenti, Carlo Coppola, Marco Cascella.

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Ugo Cepparulo, Carlo De Stavola, Giuseppe Stellato, Mirko Del Giudice, Rocco Trombetti, Giovanni Di Caprio, Carmine Panarella, Emilio Tuccillo, Alfonso Forgiuele, Adolfo Scalfati, Ercole Di Baia, Sergio Cola, Arturo Cola, Claudio Botti, Vincenzo Domenico Ferraro, Fabrizio Chianese, De Caro, Sebastiano Fusco,  Antonio Calabrese, Gaetano Inserra, Mauro Valentino, Filippo Trofino, Alfonso Quarto, Paolo Trofino, Marco Campora, Paolo Stravino, Arturo Frojo, Antonio Pastore, Alfredo Sorge, Raffaele Micillo, Lucio Majorino, Renato Jappelli, Francesco D'Atri, Domenico Antonio Russo, Angelo Malinconico, Alfonso Stile, Fortunato Prisco.

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