Appalti pilotati, processo ex sindaco e imprenditori rinviato per Covid

Uno degli imputati è risultato positivo ed è ricoverato. Si torna in aula a gennaio

Tra gli imputati l'ex sindaco Di Muro e il progettista Guglielmo La Regina

Il processo d'appello non decolla. Dopo un primo rinvio per un difetto di notifica stavolta è il Covid a far saltare l'udienza a carico di 6 persone, tra cui l'ex sindaco Biagio Maria Di Muro, coinvolte nella duplice inchiesta sulle infiltrazioni della camorra negli appalti a Santa Maria Capua Vetere e Grazzanise attraverso la figura del ristoratore Alessandro Zagaria, assolto in primo grado dal reato di associazione mafiosa ma ritenuto dalla Dda il trait d'union tra il clan dei Casalesi e le pubbliche amministrazioni.

Ebbene, nel corso dell'udienza dinanzi alla Prima Sezione Penale della Corte d'Appello di Napoli si è assistito ad un mero rinvio in quanto uno degli imputati è risultato positivo al coronavirus e, secondo quanto accertato dalla Corte, sarebbe ricoverato in ospedale. Il processo riprenderà a metà gennaio.

Sotto processo ci sono l'ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Maria Di Muro (condannato in primo grado a 5 anni e 6 mesi), il progettista Guglielmo La Regina (condannato in primo grado a 6 anni), Roberto Di Tommaso (condannato a 1 anno con pena sospesa), Alessandro Zagaria (condannato in primo grado a 4 anni solo per la corruzione) e gli imprenditori di Casal di Principe Nicola e Francesco Madonna (entrambi assolti in primo grado). 

Due le inchieste finite all'interno dello stesso fascicolo. Una è quella relativa ai lavori di ristrutturazione di Palazzo Teti Maffuccini con la progettazione affidata a Guglielmo La Regina grazie alle presunte bustarelle date all'ex sindaco sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Maria Di Muro ed ai componenti della commissione di gara, presieduta dal dirigente Roberto Di Tommaso. Nel patto corruttivo avrebbe partecipato anche Zagaria che avrebbe consegnato materialmente i soldi promessi a Di Muro. L'altro filone dell'inchiesta riguardava i lavori per la rete fognaria a Grazzanise affidati ai Madonna. 

Al processo si è costituito parte civile il Comune di Grazzanise con l'avvocato Salvatore Piccolo. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Giuseppe Stellato, Giovanni Cantelli, Angelo Raucci e Renato Jappelli.

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