Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Casal di Principe

Appalti del terremoto nel mirino dei Casalesi, ricorso respinto: confermate 51 assoluzioni

La corte partenopea dichiara inammissibile l'Appello della Dda per l'operazione "Untouchables"

La Corte d'Appello fa calare, per ora, i titoli di coda sull'operazione "Untouchables", che aveva coinvolto una cinquantina di imprenditori accusati di concorso esterno al clan dei Casalesi ed intestazione fittizia di beni. 

A distanza di oltre 5 anni dalla sentenza di assoluzione pronunciata in primo grado e di oltre 10 anni dall'inchiesta "Intoccabili" - in cui ci furono anche sei arresti - i giudici della Corte Partenopea hanno dichiarato l'inammissibilità del ricorso della Dda contro quel primo verdetto del 2015. I giudici, accogliendo le eccezioni sollevate dalle difese degli imputati sulla genericità dei motivi di ricorso da parte della Distrettuale Antimafia, hanno dichiarato l'Appello inammissibile non entrando nel merito delle vicende. Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Vincenzo Guida, Giuseppe Stellato, Carlo De Stavola, Stefano Montone, Giovanni Sibilia, Alfonso Quarto, Maurizio Abbate e Romolo Vignola. 

La pronuncia dell'Appello conferma, in qualche modo, il verdetto pronunciato nel 2015 dai giudici del tribunale di Napoli che al termine del processo con abbreviato avevano assolto: Pasquale Apicella, Lucia Battista, Antonio Bencivenga, Cesario Bencivenga, Giuseppe Bencivenga, Raffaele Bencivenga, Marcello Bianco, Marisa Bianco, Antonio Borrino, Antonio Cerasoli, Gianluca Cirillo, Alfonso Coppola, Maria Corvino, Francesco De Marco, Baldassarre Di Guida, Sonia Di Meo, Antonio Ferone, Maria Rosaria Ferone, Laura Gagliardi, Michele Gallo, Luigi Gallo,Vincenzo Garofalo, Maurizio Giallonardo, Alina Livia Jurca, Gennaro Improta, Tullio Iorio, Agostino Mastroianni, Luigi Mastroianni, Giuseppe Napoletano, Abramo Natale, Filomena Pagano, Giuseppe Pagano, Luigi Pagano, Bruno Romeo Pagano, Alfredo Pecoraro, Gelsomina Russo, Giovanni Sabatino, Luisa Salzano, Giuseppe Sgalia, Felice Simbolo, Nicoletta Somma, Loredana Varletta, Gennaro Virgilio, Angelo Zaccariello, Lucia Zaccariello, Umberto Zaccariello, Veronica Zaccariello, Carminantonio Zampella. Tutti residenti nell'agro aversano. 

Secondo le indagini della Dda, corroborate dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia (tra cui Gaetano Vassallo), gli indagati erano imprenditori e, al tempo stesso, espressione economica della camorra casalese, con propaggini anche in altre Regioni d’Italia, in particolare nel Lazio, in Abruzzo e in Toscana. In particolare emerse come il Clan avesse messo nel mirino anche gli appalti per la ricostruzione di L'Aquila dopo il terremoto. Adesso la Dda valuterà se presentare un ulteriore ricorso in Cassazione. 

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