Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Furbetti del cartellino: anestesista dell'ospedale licenziato fa ricorso ma perde

Aveva impugnato il provvedimento dell'Asl dopo l'indagine che lo aveva coinvolto

Un anestesista del Presidio Ospedaliero del San Rocco di Sessa Aurunca, licenziato dall’Asl Caserta per essere stato coinvolto nella vicenda dei “furbetti del cartellino” con procedimento penale apertosi nel 2019 ma per fatti risalenti al 2017, ha impugnato davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere il provvedimento disciplinare lamentando il mancato rispetto dei termini di avvio e conclusione del procedimento e chiedendo di essere riammesso, quindi, in servizio.

Il Giudice Unico del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha respinto il ricorso dando ragione all’Azienda Sanitaria Locale di Caserta difesa nel giudizio dall’avvocato Michele Asciore il quale ha dimostrato che l’Ufficio Procedimenti Disciplinari, che ha irrogato la sanzione espulsiva poi ratificata dal provvedimento del Direttore Generale, aveva correttamente applicato la Legge Madia in considerazione del fatto che  le false timbrature in servizio del dirigente medico si erano protratte fino al maggio 2017 con percezione della retribuzione nel mese successivo, ovvero quando era entrata in vigore la legge Madia che prevede termini diversi di avvio e conclusione del procedimento disciplinare, rispettati dall’organo giudicante dell’Asl. L’anestesista oltre a perdere la causa è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali.

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