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Scappa in mutande braccato dalla polizia, arrestato

Il 34enne albanese ha tentato la fuga calandosi dal balcone di casa

Nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina, gli uomini della Squadra Mobile di Caserta, d’intesa con personale del Commissariato di Polizia di Santa Maria Capua Vetere, hanno fatto irruzione nella mattinata di venerdì in una abitazione di Casapulla, dove hanno rintracciato il cittadino albanese M.A., 35enne pregiudicato per reati contro il patrimonio. Lo stesso era in compagnia di una donna di nazionalità ucraina. 

Lo straniero, alla vista degli agenti, si dava alla fuga calandosi dal balcone della camera da letto della sua abitazione. Gli agenti posizionati all’esterno del fabbricato notavano una persona seminuda, coperta solo dallo slip e da una canottiera di colore bianco, che tentava, dopo essersi nascosta tra le macchine in sosta nel cortile, di arrampicarsi sul muro di cinta per eludere il controllo. 

Ogni tentativo di dileguarsi risultava vano in quanto il fuggitivo veniva immediatamente bloccato. I poliziotti accertavano che il soggetto era già stato espulso dal territorio nazionale con accompagnamento coattivo alla frontiera, ma era poi rientrato illegalmente, violando le disposizioni del Testo unico in materia di immigrazione. 

Dopo le formalità di rito, veniva tratto in arresto e su disposizione dell’autorità giudiziaria tradotto presso le aule del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per la celebrazione del giudizio per direttissima.
Successivamente il Giudice di Pace competente per territorio convalidava il provvedimento di rimpatrio emesso immediatamente dal Questore di Caserta, pertanto M.A. veniva coattivamente riaccompagnato alla frontiera marittima di Brindisi e definitivamente espulso dal territorio nazionale. 

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