Spari e sprangate nel centro migranti: 4 condanne

La Corte d'Appello conferma la matrice razzista del raid nella struttura

I 4 ragazzi sono stati condannati

Confermata la matrice razzista del raid all'interno del centro di accoglienza di Vairano Patenora ma la pena è stata scontata.

E' quanto ha stabilito la IV sezione della Corte d'Appello di Napoli, presieduta dal giudice Giacobini, che ha inflitto 5 anni a Massimo Caggiano, di 28 anni; 3 anni e sei mesi ad Aldo Bianco, di 25 anni; 3 anni a testa per Nicola Daniele, 22 anni, e Vincenzo Pecoraro, di 23 anni, tutti di Vairano Patenora. Il raid si verificò nel 2016 in seguito al furto del telefonino di Pecoraro che accusava due migranti ospiti della struttura. Di lì la vendetta.

I quattro si recarono nella notte nel centro di accoglienza armati di pistola e ferirono due rifugiati a sprangate. Episodi per i quali in primo grado i 4 erano stati condannati, con rito abbreviato, a pene ben più pesanti. Il giudice Caparco aveva comminato 7 anni a Caggiano, 4 anni ed 8 mesi a Bianco e 4 anni a Daniele e Pecoraro. L'Appello ha rideterminato la pena accogliendo la richiesta della concessione delle attenuanti generiche presentata dai difensori degli imputati Vincenzo Cortellessa, Fabrizio Zarone, Ernesto De Angelis e Vincenzo Russo.

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