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Aggredito dal branco di cani, rischia di perdere la mano

Curato con 11 punti di sutura anche all’addome

Emergenza randagismo nel Comune di Cellole. Branchi di cani randagi invadono le strade cellolesi ed a farne le spese sono i residenti o chi malauguratamente si ritrova ad incrociare il feroce branco. A. S. 50 enne algerino ma da anni residente a Cellole la scorsa settimana si é ritrovato dinanzi il suo 'aggressore a quattro zampe' in via Vittorio Emanuele. A. S. era appena uscito da un centro scommesse e si stava dirigendo verso la sua auto quando é stato azzannato ad una mano e all'addome. Un cane maculato di grossa taglia lo mordeva con ferocia quasi fino a staccargli l'indice della mano destra.

Il provvidenziale intervento dei passanti ha messo in fuga l'animale ed il malcapitato é stato trasportato all'ospedale San Rocco di Sessa Aurunca. 11 punti di sutura e marchi di zanne su mano ed addome é stato il risultato dell'aggressione. L'aggressione ad A. S. non é stato un episodio isolato. Già un anno fa venne aggredito un militare che riportò una vistosa ferita alla gamba a causa dell'attacco del branco. Numerosi sono i randagi che di notte si aggirano indisturbati per le vie della città. La prossima aggressione potrebbe essere fatale. Il canile cellolese non riesce a sopperire più alle spese di assistenza e cura dei pelosi ospiti e troppo spesso i Comuni limitrofi che utilizzano il canile sono morosi. La mancanza di un'anagrafe canina rende ancor più difficile stabilire il numero di cani randagi che si riversa nelle strade del Litorale Domizio.

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