Cronaca

Le grotte della ‘vergogna’: affreschi trafugati con motoseghe. Blitz di Luca Abete

L'inviato di Striscia la Notizia torna a Pignataro Maggiore accompagnato dal prof Pasquale De Stefano

Pasquale De Stefano e Luca Abete

Le grotte della 'vergogna'. Potrebbero essere ribattezzate così le due grotte artificiali scavate nel tufo, site nei boschi di Pignataro Maggiore. Affreschi del X secolo trafugati, rifiuti abbandonati e pareti imbiancate con la calce viva: le due caverne sono state trasformate di fatto in luoghi di inciviltà, degrado ed abbandono. Ed è proprio lì che Luca Abete, l'inviato di Striscia la Notizia, si è recato con la sua troupe accompagnato dal prof Pasquale De Stefano (dell'Archeoclub Cales), dopo che già nel 2008 'Striscia' aveva denunciato lo stato di abbandono delle due grotte.

A distanza di 13 anni nulla è cambiato. Il cancello di accesso è praticamente manomesso; ciò consente ai vandali di deturpare le grotte e ai trafficanti d'arte di asportare pezzi di muro con le motoseghe. "Dopo il danno, la beffa. Un uomo che abitava nelle vicinanze ha preso la calce viva ed ha imbiancato tutte le pareti delle grotte - spiega De Stefano - Ora le pitture non si riescono più a leggere e la gente ha perso ogni forma di devozione". A salvarsi solo le immagini sacre posizionate ai piani più alti.

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