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Cronaca Carinaro

Acido muriatico sulla tomba del fratello morto: "E ci hanno rubato di tutto"

Antonio Menditto a Casertanews: "E' un anno che subiamo atti vandalici, siamo stanchi"

Nemmeno i morti possono dormire 'sonni' tranquilli in provincia di Caserta. Una cappella privata, sita all'interno del cimitero di Carinaro, è finita, da oltre un anno, nelle mire dei malviventi che spesso vi si recano per commettere furti o spiacevoli dispetti. 

La cappella vittima di continui raid appartiene alla famiglia Menditto e all'interno vi è sepolto Sergio, fratello di Antonio che ha affidato il suo grido di dolore a Casertanews: "Siamo stanchi di subire - afferma - È dal 2020 che si verificano continui atti vandalici ai danni della nostra cappella. Mio fratello non ha fatto del male a nessuno, i responsabili di questi furti devono solo vergognarsi". 

Parole dure, queste di Antonio che racconta: "Una mattina mi sono recato presso la cappella per andare a trovare mio fratello ed ho trovato dell'acido muriatico sulla foto di mio fratello affissa vicino alla lapide". Ma non è tutto. "Negli ultimi mesi hanno rubato di tutto: fiori, vasi, attrezzi per le pulizie e addirittura una statua della Madonna dell'Arco posta su una colonnina di marmo, alla quale mio fratello era molto devoto - continua Antonio - Non ultimo il furto di un gagliardetto, sempre della Madonna, appeso vicino alla lapide, che il Comitato Mattione del rione Costantinopoli ad Aversa mi aveva regalato in onore di mio fratello".

Insomma una situazione davvero triste, che in più occasioni Antonio ha segnalato al Comune, non riuscendo però a risolverla. "Purtroppo il sistema di videosorveglianza non è funzionante - conclude con rabbia Antonio - E vi è un solo custode addetto al controllo del cimitero".

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